Cerveteri e Fiumicino insorgono: “No ai rifiuti di Roma”

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CERVETERI – “Ogni ipotesi di costruzione di nuovi impianti a servizio dei rifiuti di Roma nel nostro territorio o nei territori con noi confinanti troverà la nostra radicale e totale opposizione. È bene che tutti, nelle sedi istituzionali preposte, lo capiscono sin da ora perché, se ci sarà da fare le barricate, come Sindaco sto già chiamando alla mobilitazione tutti i miei concittadini”.
Così il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, questa mattina nella conferenza stampa che era stata annunciata insieme al Sindaco di Fiumicino Esterino Montino, presso la sede del Comune di Fiumicino.
“No ai rifiuti di Roma nel nostro territorio”, questo il titolo dato alla conferenza alla quale hanno partecipato molti giornalisti, cittadini preoccupati per un tema, quello dei rifiuti della Capitale, che già da tempo è sulle cronache nazionali, e alcune delle associazioni ambientaliste del territorio che in questi anni già si erano mobilitate contro varie ipotesi di impianti di gestione dei rifiuti.
Per il Comune di Cerveteri erano presenti oltre al Sindaco e Consigliere Metropolitano Alessio Pascucci, anche il Vicesindaco Giuseppe Zito, l’Assessora all’Ambiente Elena Gubetti e il Consigliere Comunale Riccardo Ferri.
Per il Comune di Fiumicino in prima linea il Sindaco Esterino Montino, la Presidente del Consiglio comunale Michela Califano e l’Assessore all’Ambiente Roberto Cini.

“Questa è tutt’altro che una questione tra Sindaci – ha tenuto a specificare il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – ma una questione vitale per la difesa del nostro territorio. La Sindaca di Roma Virginia Raggi è a capo della Città Metropolitana di Roma Capitale, ed io sono oltre che il Sindaco di Cerveteri anche un Consigliere dell’ente metropolitano e in questa veste, oltre tutto, presiedo la Commissione Bilancio ed Enti Locali. Come è possibile che abbia ricevuto notizia che Cerveteri sarebbe indicata quale sito idoneo alla realizzazione della discarica di Roma per mezzo di una lettera di un dirigente della Città Metropolitana?”. Poi Pascucci difende le ragioni di Cerveteri: “abbiamo chiesto ai nostri concittadini uno sforzo notevole, passando in 6 mesi a coprire il 100% del territorio con il servizio di raccolta differenziata Porta a Porta. Perché Roma non fa lo stesso, visto che produce qualche migliaio di volte i rifiuti che produciamo noi? A Cerveteri grazie al Porta a Porta abbiamo già cominciato a ridurre la TARI. Questa è la soluzione al problema rifiuti, non certo portarli a casa degli altri”.

pascucci montinoSulla stessa linea Montino: “Siamo davanti a un piano sull’individuazione delle aree idonee alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti in tutto il territorio della Provincia di Roma – sottolinea Montino – Non parliamo, quindi, di una vera e propria proposta di localizzazione, ma vogliamo dichiarare con forza la nostra più completa contrarietà a qualsiasi ipotesi di un possibile iter istituzionale che riguardi Pizzo del Prete, a Casale del Castellaccio. Su via Castel Campanile si ripete una storia già oggetto di nostre battaglie cinque anni fa che riguarda un sito di grande valenza ambientale, agricola e archeologica. Un luogo che già nel 2011 il Ministero per i Beni e le Attività culturali attraverso le parole dell’allora Ministro definiva area tutelata per legge con diversi vincoli paesaggistici e archeologici, architetture rurali, alcuni insediamenti agricoli di epoca medievale, presenze archeologiche celate nel sottosuolo. Evidentemente la Città Metropolitana ha continuato a lavorare su vecchie cartografie. Non e’ giusto trovare soluzioni fuori casa propria – ha aggiunto – scaricando qui le contraddizioni di Roma individuando aree non loro: è la cosa più semplice. Ognuno deve fare la propria parte, come già facciamo noi con la differenziata spinta per valorizzare il rifiuto riciclato che ha raggiunto quote che superano il 70 per cento e raggiunge tutti i nostri cittadini con il porta a porta. Le difficoltà di Roma sono tante però ognuno deve fare un passo avanti. È facile dire di no a Rocca Cencia se poi la soluzione diventa quella di cercare altrove un sito dove scaricare i propri rifiuti. Si creino invece le condizioni affinché la Capitale dia una risposta ai propri cittadini e risolva i suoi problemi. Tra l’altro aspettiamo da Roma ancora il cronoprogramma per la fine della trasferenza a Maccarese – conclude Montino – dove arrivano 300 tonnellate al giorno di rifiuti”.

Parla invece di malainformazione il consigliere Cinque Stelle della Città metropolitana Matteo Manunta, secondo cui non è quest’ultima che può decidere dove trasferire i rifiuti della Capitale, essendo nelle sue facoltà solo individuare i possibili siti. “La legge regionale – spiega Manunta – assegna alla Provincia (ora Città Metropolitana) la competenza di individuare, sentiti l’Autorità d’ambito ed i Comuni, le zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, nonchè le zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti. In altre parole, l’Area Metropolitana si occupa di individuare dove si potranno e dove non si potranno fare gli impianti, non di dove si faranno. La differenza è sottile, ma significativa. Il Dipartimento ambiente della Città Metropolitana, in ottemperanza agli obblighi di legge, ha trasmesso a tutti i Comuni della provincia la planimetria individuante il sistema dei vincoli secondo i criteri del Piano di gestione rifiuti del Lazio del 2012 che, piaccia o no, ad oggi risulta essere il nostro riferimento normativo. Successivamente, la tavola sarà trasmessa alla Regione Lazio per la valutazione e la decisione finale che spetta esclusivamente all’Ente regionale. Trovo vergognoso – conclude – addossare presunte colpe alla Città Metropolitana che, ripeto, non ha nessuna competenza di autorizzazione di nuovi impianti. Il Dipartimento sta svolgendo il suo compito nel rispetto della normativa vigente e seguendo criteri che il Piano rifiuti del 2012 ci impone”.

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