Bullismo, De Paolis: “Un grande passo avanti contro tutte le discriminazioni”

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ROMA – “La Regione Lazio può contare oggi su uno strumento in più per contrastare il fenomeno del bullismo. Il Consiglio regionale ha approvato la legge che disciplina gli interventi in materia di prevenzione e contrasto di un fenomeno dilagante, che riguarda soprattutto gli adolescenti, ma che deve coinvolgere anche i nuclei familiari, le comunità scolastiche, i contesti sportivi. Il testo di legge vuole fornire un quadro complessivo di interventi a disposizione di tutti gli attori coinvolti e riconosce il contrasto a tutte quelle discriminazioni riportate nell’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. Lo rende noto Gino De Paolis-Capogruppo SI-SEL Consiglio Regionale del Lazio, che spiega: “Un passaggio fondamentale, questo, perché per affrontare un fenomeno complesso bisogna in primo luogo saperlo riconoscere, senza aver paura delle parole che lo definiscono. Attraverso il nostro lavoro abbiamo voluto, insieme e a tutta la maggioranza, non solo preservare la valorizzazione delle differenze, ma anche inserire nel testo l’educazione ai sentimenti, la gestione dei conflitti, nonché il contrasto a ogni forma di discriminazione compresa quella legata all’orientamento sessuale. Una norma insomma che punta a creare quella necessaria sinergia tra tutti gli attori che operano sui territori, a partire dalla Regione Lazio, che si è impegnata con un finanziamento pari 750 mila euro per il triennio 2016/2018, di cui 150 mila euro per quest’anno e l’istituzione di una Consulta regionale del bullismo senza gettoni di presenza per i componenti. Un approccio di sistema, quindi, ma anche culturale, che vuole accorciare quelle distanze spesso abissali tra i ragazzi, la scuola e la famiglia, su cui le discriminazioni e i pregiudizi trovano spesso terreno fertile”.
“Sarà nostra premura – conclude De Paolis – trasmettere la legge, così come approvata dal Consiglio, alle scuole cittadine, alle forze dell’ordine, alle realtà in cui operano educatori, ragazzi e famiglie e alle associazioni che, in questi mesi, hanno organizzato nel territorio importanti momenti di dibattito e discussione sul tema. La sinergia e la collaborazione tra diverse realtà è il faro attraverso il quale vogliamo costruire la lotta al fenomeno del bullismo”.

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