Anche la Cgil si schiera contro l’inceneritore

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CIVITAVECCHIA – Anche la Camera del Lavoro della CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo si unisce alla lotta contro l’inceneritore al centro Nbc di S. Lucia e aderisce al Comitato dei Cittadini Uniti.
“La nostra contrarietà a tale progetto – spiega il neo segretario Marco Capparelli – nasce dalla considerazione che il territorio su cui grava il succitato progetto, è già fortemente interessato da siti industriali con rilevante impatto ambientale; in evidenza le centrali termoelettriche, di cui una a carbone, il porto col traffico crocieristico, discariche di rifiuti indifferenziati. È altresì rilevante, che la stessa demilitarizzazione delle armi chimiche, ossia il trattamento che ne impedisce l’uso a scopi militari, non costituisca di per sé la totale distruzione di tutti i materiali contenuti in tali ordigni all’origine, per cui, anche lo stoccaggio del materiale trattato potrebbe costituire un rischio per la salute pubblica del territorio. Da evidenziare che sul territorio di Civitavecchia insistono già diverse servitù militari, da anni, che allo stato occupano porzioni importanti di territorio con scarsissime ricadute occupazionali, a fronte, ed è noto, di una drammatica emergenza data dalla percentuale di disoccupazione al di sopra della media regionale”.
“La CGIL – conclude Capparelli – ritiene indispensabile una azione congiunta di tutte le forze, politiche, sociali ed Istituzionali, finalizzata ad indirizzare investimenti sul territorio di Civitavecchia e dei Comuni limitrofi, che possano combinare politiche sostenibili a scarso impatto ambientale e che diano sbocchi occupazionali di qualità e durature che possano restituire dignità ad un territorio sin qui sfruttato e deturpato”.

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