Al San Paolo un reparto di diabetologia all’avanguardia

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CIVITAVECCHIA – Un evento molto sentito e organizzato con il cuore. Così potremmo definire l’inaugurazione del nuovo reparto di diabetologia dell’ospedale S. Paolo di Civitavecchia, avvenuta nella mattinata di oggi gennaio,; toccante non solo per la devozione del personale coinvolto ma anche per la sensibilizzazione che ha operato per ricordare quanto il diabete sia una malattia difficile da affrontare e comune a fin troppi pazienti.
A seguito della benedizione sono intervenute molte personalità dell’ambito sanitario locale e regionale e il primo a prendere la parola è stato il responsabile del reparto, il dottor Graziano Santantonio: “E’ una nuova sede nella quale le migliaia di persone che hanno bisogno di essere assistite perchè affette da diabete, troveranno una migliore ospitalità, una migliore accoglienza oltre ad un notevole trattamento sanitario – ha sottolineato – Questa infatti non è solo una sala d’attesa, ma anche un’aula didattica che ci permetterà di cominciare a svolgere un’attività educativo-terapeutica che sino ad ora non eravamo riusciti a svolgere. Vi sono poi tre sale visita, controllate da medici specializzati e infermieri dedicati, che sono la vera ricchezza di questa struttura, oltre a dietisti, psicologi e grazie alla fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia anche un podologo. Sicuramente si prevede un lavoro sempre più articolato, anche grazie alla recente redazione di un piano regionale del diabete che dovrebbe costituire una pietra miliare per la riorganizzaione dell’assistenza ai pazienti.”
A questo proposito è intervenuto Lina Delle Monache, presidente del Cladilab: “Comprensiva di 18 associazioni, la nostra federazione si è occupata di svolgere un’attività di sollecitazione nei confronti delle istituzioni. Abbiamo anche incontrato il nostro consigliere regionale, grazie al quale con la collaborazione della Regione Lazio, siamo riusciti a stipulare un piano per il diabete 2016-2018, e attualmente siamo la prima regione italiana ad aver redatto e attuato un piano simile. Quest’ultimo prevede, con la sua implementazione, nuovi centri nella regione comprensivi di un completo team diabetologico che garantisca un approccio multiprofessionale alla cura del paziente per prevenire le complicanze.”
E’ stato poi il turno di Franco Armenio, presidente dell’ADICIV, Associazione Diabetici Civitavecchia, che si è occupata di fornire, “con un rilevante sacrificio economico”, l’arredamento per la sala d’attesa del nuovo reparto. “Dopo anni che ci battiamo per ricevere un ambiente consono e più accogliente – ha rimarcato Armenio – oggi finalmente possiamo dirci soddisfatti e contenti, anche per aver preso parte alla realizzazione del progetto. Al momento con la collaborazione di due dottoresse e una psicologa si sta attuando un protocollo di intesa con l’ASL per fornire un supporto a questo reparto.”
Recante i saluti del presidente Zingaretti, a nome della Regione, interviene poi il consigliere Marco Vincenzi: “Nonostante abbiamo avuto a che fare con una grave situazione nell’ambito sanitario che ha prodotto nel tempo lo scadimento della qualità dei servizi offerti, tuttavia questi due anni hanno segnato la svolta che è sotto gli occhi di tutti: non si parla più di tagli, di restrizioni e non assunzioni. Tutto ciò è un’epoca finita; chiaramente c’è bisogno di tempo per raccogliere tutti i risultati ma la riuscita della politica sanitaria è testimoniata anche dalla vostra presenza in questo contesto.”
A concludere il direttore generale della ASL Giuseppe Quintavalle, che dopo aver ringraziato tutte le personalità presenti ha illustrato le migliorie apportate nel reparto: “Non era più ammissibile accogliere i pazienti nelle condizioni precedenti, non adeguate ad una sanità moderna. E la modernità è un concetto molto semplice: io sostengo che nelle strutture sanitarie dovremmo sempre trovare il comfort e la comodità della nostra casa.”
Quintavalle ha terminato il suo intervento ringraziando ed elogiando i dipendenti che si sono dimostrati disponibili sin da subito: ne abbiamo un esempio nella personalità di Fabio Rossi, un infermiere specializzato del reparto che ci ha concesso il suo parere professionale per chiarire la natura dei cambiamenti apportati.

Quali migliorie sono state attuate sotto l’aspetto sanitario e strutturale?

“Innanzi tutto siamo stati trasferiti al quarto piano dove troviamo una situazione più adeguata per il paziente, sia a livello di privacy che di salvaguardia della salute, dal momento che qui c’è una peculiare attenzione per il microclima del reparto. Abbiamo poi un maggior numero di locali dove poter svolgere le nostre attività.”

Di che attività si tratta?

“Oltre al servizio di diabetologia offriamo anche quello di dietologia, podologia, educazione sanitaria e un supporto psicologico gratuito per sostenere i pazienti nell’esecuzione delle terapie.”

Attualmente il personale di quanti elementi consta?

“E’ costituito da quattro infermieri, tre medici, una podologa, una psicologa e due dietiste. Chiaramente si tratta di personale specializzato nella cura del diabete che possa garantire a tutti i pazienti un servizio socio-sanitario consono, rassicurante e di affiancamento nell’assunzione di tutte le terapie necessarie al trattamento medico.”

Giordana Neri

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