“Acea smentisce sé stessa: nessuna modifica alla concessione per il lago di Bracciano”

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BRACCIANO – “Non risulta alcuna modifica della concessione come sostenuto da Acea”. Lo dichiara il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano Martignano dopo essere entrato in possesso, grazie all’avvocato Simone Calvigioni e al Consigliere regionale Emiliano Minnucci, dello “Studio Idrologico” presentato da ACEA stessa alla Regione Lazio nel 1986 per la realizzazione del “nuovo acquedotto dal Lago di Bracciano”.

Il Comitato ritiene utile riportare alcuni passi di questo studio prodotto dalla stessa ACEA, secondo cui viene “riconosciuta esplicitamente ‘…la funzione di riserva cui deve rispondere principalmente la nuova opera… per tempi limitati…’ (Cfr. pag. 8); il livello minimo del Lago ‘… per garantire la salvaguardia dell’agibilità delle sponde, si fissa a quota 161,90 mslm…’ (Cfr Pag. 9); ‘…. dalla curva di regolazione tracciata si nota quanto segue: – 0,7 mc/s è la massima portata che può essere derivata costantemente…’ (Cfr pag. 10)”.

Come agevolmente rilevabile dalla lettura del citato documento – commentano – risulta evidente come Acea abbia violato i limiti posti alle captazioni dalla concessione e da essa stessa riconosciuti come inderogabili, sia perché ha continuato a captare anche al di sotto del limite di 161,90 metri sul livello del mare, sia perché per diversi anni consecutivamente e costantemente, ha prelevato più del limite da essa stessa indicato in 0,7 metri cubi al secondo come portata massima. Si dà atto della sollecitudine del Parco di Bracciano-Martignano che ha fatto propria questa documentazione impegnandosi a produrla in sede giudiziaria. Il Comitato invita tutte le istituzioni del territorio sabatino ad avvalersi del presente documento in tutte le sedi istituzionali e giudiziarie in cui possa essere utile, incluso il procedimento pendente presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche”.

In allegato il testo integrale dello studio idrologico

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