“Traversata per una Stella”, pronti ad una nuova impresa

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SANTA MARINELLA – Andar per mare, verso un’isola o un territorio sconosciuto, per esplorare e conoscere, ormeggiando nella quiete marina della rada. Per mare si va in libertà ovunque e con ogni mezzo che sia in grado di navigare.
Va’ dove ti porta il mare con l’energia del vento o la spinta propulsiva del motore. Nella storia dell’uomo vela e vento hanno costituito nei millenni il sistema perfetto degli spostamenti per spostarsi e incontrare l’ignoto e mondi lontani, ascoltando la purezza del silenzio mentre si fende il mare e l’aria.
Con motoscafo o gommone, basta un contatto, il cockpit si illumina. Ruggisce la potenza del motore. L’emozione è comunque forte, scivola prepotente la chiglia sulle onde. Il sole brucia, l’acqua del mare scorre veloce.
Ma la scelta di andar per mare con lentezza e remando appartiene a pochi. La lentezza domina il gesto che si ripete infinite volte. Paziente dentro lo scalmo. Con la volontà che domina energia e forza muscolare.
Con questo spirito ed esclusivamente grazie alla propria attività a favore delle persone disabili le onlus di Santa Marinella Nucleo Sommozzatori e Stella Polare da tre anni organizzano una traversata in pattino a remi in collaborazione con il Circolo Nautico Civitavecchia e gli Amici della Darsena Romana. Dal 2013 questa impresa sportiva catalizza l’attenzione mediatica e la curiosità di tanti cittadini che afferiscono alle attività delle Onlus. O che semplicemente ne conoscono le meritorie attività sociali.
Partirà anche quest’anno la traversata a remi. Che definiamo eccezionale e che vuole porre al centro dell’attenzione l’energia fisica e la forza morale che animano chiunque sia chiamato a compiere e raggiungere un grande obiettivo. La Traversata per una Stella III – 2015 vedrà la partecipazione di 12 vogatori, atleti, 5 dei quali diversamente abili, che a bordo di un pattino attraverseranno dal 15 al 30 luglio il Tirreno da Genova a Santa Marinella. Questa è l’impresa che vedrà protagonisti persone, uomini e donne, dotate di diverse capacità intellettive e fisiche, esposte insieme ai rischi e ai pericoli del mare. Un’esperienza che evidenzia la necessità, nell’esistenza dell’essere umano, di non escludere ma di partecipare insieme, tutti, alle emozioni e alle circostanze della vita. Con la “possibilità di esprimere la propria soggettività, per accrescere l’autostima, rafforzare la propria identità”.

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