Parco archeologico della Frasca: “Rischiamo di perdere una grande opportunità”

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CIVITAVECCHIA – Appello del Comitato Etico-Scientifico in seno all’Autorità Portuale di Civitavecchia per valorizzare i reperti archeologici della Frasca. A lanciarlo il Presidente del Comitato, Dottor Mario Almerighi, il quale chiama in causa l’Amministrazione comunale e sottolinea la grande opportunità culturale e di sviluppo occupazionale ed economico di cui la città potrebbe usufruire.
Infatti – spiega Almerighi – a beneficiare dello sviluppo che il Parco Archeologico non sarebbero solo gli operatori impiegati nella struttura, ma tutto il tessuto economico cittadino: con un complesso archeologico che potrà vantare reperti risalenti al periodo protostorico, all’epoca romana, per giungere fino all’epoca medievale, è probabile che dei circa 2,5 milioni di crocieristi che approdano ogni anno al porto di Civitavecchia, un numero consistente di viaggiatori decida di visitare il Parco Archeologico e restare in città, con evidenti ricadute positive sull’economia locale. Il progetto, che ha avuto il nulla osta della Soprintendenza nel lontano 2012, è stato definitivamente approvato dalla Regione Lazio nel giugno 2013: se la procedura amministrativa avesse rispettato le giuste tempistiche, il Parco oggi sarebbe già realtà. Occorre ricordare che qualora l’opera non fosse completata entro il 2018, come previsto nel Decreto di approvazione, questa non potrà più essere realizzata”.
“Questo Comitato – conclude Almerighi – auspica e sollecita ad un pronta e positiva risoluzione da parte dell’Amministrazione Comunale di Civitavecchia dei problemi ancora pendenti al fine di poter dare, dopo anni persi in assurde pastoie burocratiche, finalmente il via ai lavori per la costruzione del Parco Archeologico. La città di Civitavecchia non può permettersi di perdere un’occasione unica per un consistente incremento turistico ed economico, in piena coerenza con il programma elettorale dell’attuale Amministrazione comunale”.

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