L’Anpi in visita al Ce.Si.Va.

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CIVITAVECCHIA – Il Ce.Si.Va. si conferma sempre di più un importante polo culturale per Civitavecchia. Continua infatti a crescere il numero di cittadini interessati a scoprire i suoi “tesori” e così il numero di visite alla Caserma “Luigi Giorgi” è in rapido aumento.

D’altra parte il successo di pubblico si spiega facilmente, perché il patrimonio storico-culturale conservato all’interno del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va) è veramente vasto e ricchissimo. Così come hanno potuto apprezzare anche i soci della sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Civitavecchia che – dopo la recente visita resa al Ce.Si.Va. dall’Afap (Associazione Amici delle Forze dell’Ordine e di Polizia) – nella giornata di venerdì 11 ottobre hanno deciso di recarsi alla Caserma Giorgi.

Il gruppo di ospiti, guidato dal presidente Giorgio Gargiullo, ha mostrato profondo interesse e vivo entusiasmo per le bellezze del Centro. A cominciare dai libri antichi e dal valore inestimabile conservati nella Biblioteca: quattro incunaboli della fine del XV secolo, 53 cinquecentine e 271 seicentine, oltre a 48 manoscritti e circa 7000 settecentine. Naturalmente la biblioteca ospita poi migliaia di volumi di più recente pubblicazione, per un totale di circa 130mila titoli.

La visita è continuata al museo storico che ospita il Sacrario – dedicato ai caduti di tutte le guerre combattute dai soldati italiani dal Risorgimento in poi – e tre sale che custodiscono la memoria e i documenti di oltre 140 anni di storia, tra i quali spicca una preziosissima lettera scritta di proprio pugno da Giuseppe Garibaldi.

Gli ospiti hanno poi potuto apprezzare anche le meravigliose cisterne romane di epoca traianea che sono un vero e proprio capolavoro di tecnologia idraulica del II secolo d.C. Insomma entrare al Ce.Si.Va. significa poter intraprendere un affascinante itinerario tra storia e cultura che attraversa quasi due millenni e che lascia incantati.

Anche la visita dell’Anpi – proprio come quella dell’Afap della scorsa settimana – dimostra che quello giocato dal Centro di Simulazione e Validazione all’interno del panorama socio-culturale di Civitavecchia è un ruolo sempre più di primo piano e che il legame con il territorio, con le istituzioni e con i cittadini è sempre più saldo.

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