Il Consiglio di Stato respinge il ricorso della “Face to face”

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CIVITAVECCHIA – Dopo il Tar anche il Consiglio di Stato, con sentenza emessa lo scorso 2 febbraio, ha respinto il ricorso presentato dalla “Face to face” in merito ai lavori di realizzazione di un immobile in via Terme di Traiano. Lavori come si ricorderà bloccati nel 2010 dalla magistratura, con tanto di sequestro del cantiere, in quanto avviati senza la necessaria autorizzazione paesaggistica. In ragione di ciò, successivamente, il Comune aveva disposto l’annullamento in autotutela della Dia precedentemente rilasciata. Contro la decisione di Palazzo del Pincio la “Face to face” era dunque ricorsa al Tar, chiedendo peraltro un risarcimento di 400.000 al Comune di Civitavecchia, ma il Tribunale amministrativo regionale aveva tuttavia giudicato legittima la condotta del Comune. Quindi il nuovo ricorso al Consiglio di Stato che ha però confermato il pronunciamento già emesso dal Tar, respingendo l’appello della società e condannandola contestualmente al pagamento delle spese processuali.

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