Alla Rocca rivive un’antica Liburna romana

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CIVITAVECCHIA – Già anticipata dalla sagoma esposta il 4 agosto all’apertura della mostra Traiano Optimus Princeps, è stata oggi ufficialmente presentata la ricostruzione in scala 1:1 di una Liburna romana. “Con quest’opera – ha detto il presidente Francesco Maria di Majo – l’Autorità di Sistema Portuale ha voluto dare un ulteriore segnale alla città e ai turisti che questo porto ha significato molto per la storia d’Italia e di Roma. Questa era proprio una delle navi militari che erano ancorate nella darsena di Civitavecchia e la nostra è la prima ricostruzione in Italia di una nave del genere”.

La ricostruzione, realizzata dal Dottor Palmieri e ora esposta permanentemente nella piazza antistante l’antica Rocca, rappresenta in realtà solo la parte prodiera destra di una Liburna: queste imbarcazioni erano infatti lunghe 35 m e dotate di circa 100 remi totali. Il modello per la costruzione della nave è stato la Colonna Traianea, ma fondamentale per la veridicità storica è stato anche il contributo della Professoressa Barbara Davidde e del Professor Roberto Petriaggi dell’Università degli Studi di Roma 3, oltre che di Giorgio D’Andrea, “maestro d’ascia straordinario”, come lo ha definito Palmieri, dell’Associazione la Bilancella.

“Non è stata un’iniziativa sporadica – ha concluso di Majo – ma è inserita in un progetto di valorizzazione del porto e delle professionalità presenti sul territorio. Ci saranno infatti anche altre iniziative e cercheremo di organizzare altre mostre, in modo da rendere la Rocca un museo permanente”.

La Liburna, costruita con tecniche e materiali il più possibili aderenti a quelli del tempo, è già esposta al pubblico e può essere visitata insieme alla mostra Traiano Optimus Princeps prorogata fino al 29 Ottobre.

 

Lorenzo Piroli

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