Vittorio Petrelli “Finalmente una nota ufficiale dell’Amm.ne Comunale sul forno crematorio”

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Finalmente una nota ufficiale dell’Amm.ne Comunale sul forno crematorio.
Ci auguriamo che la stessa rappresenti un primo passo per le varie questioni sollevate dalla lettura degli atti riferiti alla approvazione del progetto definitivo e che sia il presupposto per avviare un onesto confronto con la cittadinanza.
Rimangono divergenze che sono le seguenti:
Circa la possibilità di interrompere il procedimento, così come era stato ereditato, ossia a giugno 2014 ( prima quindi del fatidico 25.agosto.2014, giorno dell’aggiudicazione ) avrebbe esposto l’amm.ne al mero pagamento dei costi di progettazione ( questo insegnano alcune esperienze in tal senso).
E’ mancato il coraggio e certamente avrà pesato soprattutto il supporto dagli stessi tecnici e funzionari che fecero approvare un debito fuori bilancio sanzionato dalla Corte dei conti ( strada franata in località Colline dell’Argento).
Rimangono alcuni dubbi, principalmente quello per alcune differenze progettuali tra la prima versione del project financing, approvato con la Delibera di Giunta nr. 50/’13, ed il progetto definitivo con la delibera di G.M. nr.95 del 14.07/2016 tale da inficiare l’intera regolarità del procedimento.
Si deve tenere presente che il forno crematorio sarà un servizio pubblico comunale gestito da privati, il cui impianto, essendo realizzato con investimenti propri, dovrà raggiungere il massimo utile.
Riguardo la potenzialità dell’impianto non è dal Piano economico che si possono ricavare garanzie ( quella espressa sul Piano è la potenzialità minima che si deve assicurare pena la sufficiente redditività dell’investimento) piuttosto un vincolo contrattuale che non c’è stato. E’ inammissibile e ingiustificabile la scelta di autorizzare un impianto con due linee ( di cui in nessun atto o capoverso della convenzione viene dichiarata “l’alternanza” delle due linee), con la possibilità di estenderle a 4 ( vedi elaborati tecnici del.95/2016 ) la cui potenzialità per ogni linea è di “ 8 o più cremazioni al dì “ dati forniti dal progettista. Quando la reale necessità locale e comprensoriale ( Tolfa, Allumiere, Tarquinia e S. Marinella ) e fermiamoci qui, non supera le 60 cremazioni annue quasi una a settimana. In futuro una nuova amm.ne potrebbe modificare la concessione autorizzando il massimo della funzionalità portandola fino a 5000 cremazioni all’anno impiegando solo le due linee approvate e realizzate. Quale imprenditore comprerebbe una Maserati se la velocità di crociera stabilita è quella di un’utilitaria? Attenzione quindi a confidare nella conferenza dei servizi e nella conseguente autorizzazione!
Ci auguriamo, pertanto, che l’Amministrazione torni sui suoi passi e si cimenti a rispondere, ufficialmente, anche ad altri quesiti senza tralasciare soprattutto quelli urbanistici riferiti alla volumetria interrata pari a 1806 m3 che, essendo destinata per la maggiore ad attività produttive, sviluppa cubaggio.

Vittorio PETRELLI
Ripartiamo dai cittadini

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