“Una delibera attesa da anni”

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CIVITAVECCHIA – Il Forum Ambientalista esprime soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Civitavecchia della delibera che chiede l’inserimento di specifiche misure atte a prevenire o limitare le emissioni in atmosfera prodotte dalle navi all’ormeggio nel porto di Civitavecchia.
“Un’iniziativa – commenta la responsabile locale del Forum, Simona Ricotti – che portammo avanti alcuni anni fa unitamente ad altre associazioni e comitati locali, e sulla quale avviammo una petizione che raccolse diverse migliaia di firme. Purtroppo allora le richieste dei cittadini furono ignorate. Auspichiamo che questa volta, il fatto che tale richiesta venga avanzata da un consiglio comunale nella sua interezza (esclusi gli assenti) e la cresciuta consapevolezza nella popolazione della correlazione tra inquinamento e danni alla salute nonché del crescente contributo del porto all’emissioni in atmosfera, fanno ben sperare su una risposta positiva da parte dell’ente regionale. D’altronde gli interventi che si richiedono, ovvero la fissazione di limiti di emissione al camino delle singole navi per tutti gli inquinanti e la misurazione degli stessi, cosi come l’ampliamento dalla sola fase di ormeggio a quella di navigazione a partire dalla zona antistante lo scalo, dell’obbligo di ’utilizzo di combustibili con tenore di zolfo inferiore o uguale allo 0,10%, costituiscono misure tanto semplici, e a poco costo per le finanze pubbliche, quanto di estrema importanza per il ruolo di riduzione del carico inquinante che insiste sul territorio. Non vi possono essere alibi alla loro mancata attuazione. Si tratta di semplice volontà politica”.
“Certo – prosegue Simona Ricotti – se dovessimo fare il raffronto con l’atteggiamento tenuto su tale argomento dagli esponenti del Partito Democratico presenti in Consiglio comunale, che dopo aver annunciato il loro voto contrario, hanno preferito, tristemente, assentarsi, le aspettative non si prospetterebbero rosee. Ma siamo convinti che gli esponenti regionali, lontani dalle miserie di ripicca politica di cui sono impregnati i rappresentanti locali, sapranno agire per il bene della collettività amministrata e, nella consapevolezza che tale provvedimento prima ancora che un’iniziativa politica, è un atto a favore della salute pubblica, come prevede il Regolamento dei Lavori del Consiglio Regionale, lo iscriveranno alla discussione della seduta successiva alla presentazione alla Presidenza del Consiglio, per dare avvio, e concludere celermente, il necessario iter amministrativo”.
“La salute – conclude – deve essere criterio prioritario dell’agire amministrativo e su questo non possono esserci deroghe o tentennamenti”.

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