“Un fronte del Porto sempre più caldo”

0
112

CIVITAVECCHIA – Si pensava che le vertenze aperte in ambito portuale fossero state finalmente composte ma al contrario si è costretti a constatare che non è così. Al centro della disputa è ancora la Cfft – la nota società belga che opera nel settore del commercio della frutta e che punta con decisione a sviluppare la propria attività su Civitavecchia. I suoi dipendenti, sostenuti dai sindacati di categoria, tornano ora a far sentire la loro viva preoccupazione per il mancato accordo tra l’azienda e l’Autorità Portuale sulla questione dello scarico della merce. Problema che si trascina irrisolto da così tanto tempo da sembrare surreale nella sua complicata attualità.

I termini della vicenda sembrano essere i seguenti. La Cfft è concessionaria della banchina 24 su cui ha effettuato investimenti per le operazioni di scarico. Gli si prescrive però di effettuare le dette operazioni sulla banchina 25 che fa parte del terminal container concesso alla società Rtc, cosa che comporta per la società della frutta più tempo e maggiori oneri. Ora, per addentrarsi nel cunicolo delle motivazioni che hanno portato a tale situazione, a prima vista incomprensibile, occorre sapersi destreggiare nella selva di norme di vario livello e diversa natura, ordinanze, piani regolatori, provvedimenti concessori e quant’altro.
E’ difficile per chiunque comprendere la ragione per cui sia stata concessa alla Cfft la banchina 24, se poi la si obbliga a scaricare la merce su di un’altra, soggetta ad altra gestione. E tanto meno distinguere gli interessi in gioco su questo versante, che si immaginano rilevanti, siano essi di natura privata che pubblica.

A questo Movimento preme in primo luogo che in detta vicenda venga soprattutto tutelato l’interesse collettivo, in quanto al consolidamento del promettente commercio della frutta è collegata la possibilità di imprimere finalmente al nostro scalo – specie se andranno a buon fine la ripresa dell’interporto, dell’attività cantieristica e l’entrata in funzione del Marina Yachting – un decisivo slancio economico ed un incremento consistente dell’occupazione, cosa di cui si avverte un estremo bisogno.
Dalle presenti considerazioni si vuole far scaturire un pressante appello alle istituzioni e agli organismi coinvolti nella detta situazione alla coesione e al buon senso orientato alla soluzione di questo importante problema che riguarda non solo il porto ma l’intera città .

 

Il Coordinamento del Polo Civico

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY