“Un fronte comune contro il tentativo totalitaristico dei 5S”

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CIVITAVECCHIA – La farneticante dichiarazione di Antonio Cozzolino riguardante la richiesta di sospensione di tutta l’opposizione sta diventando un caso nazionale. Autorevoli firme giornalistiche, l’ultima di Massimo Gramellini sulla Stampa di oggi, hanno ripreso la notizia, con commenti tra l’ironico e il sarcastico ma anche con una certa preoccupazione. Chi, come noi e buona parte dei civitavecchiesi, sta assistendo a quella che è senza alcun dubbio la peggiore amministrazione che la città abbia mai avuto, sa perfettamente che questa è solo l’ultima di una lunga serie di atti tesi a discriminare e ghettizzare chiunque abbia idee e orientamenti politici diversi. Ne è testimonianza l’assoluto disprezzo e l’incuranza verso tutte le problematiche sociali che in questi ultimi mesi hanno assunto livelli drammatici, il disinteresse sui grandi temi riguardanti la dicoccupazione , le crisi delle aziende , il rilancio delle attività commerciali e la sostenibilità ambientale in generale. L’arroganza e il mancato rispetto delle più elementari regole della democrazia hanno consentito a questa giunta l’aumento irresponsabile delle tasse ai livelli più alti d’Italia, perdipiù approvato in un consiglio comunale svolto nel cuore della notte e degno delle più classiche riunioni carbonare.
Una amministrazione che , a fronte di un proprio consenso elettorale non maggioritario ma valutato come plebiscitario in virtù del particolare momento politico, non ha esitato a imporre alla cittadinanza e al suo tessuto sociale azioni in controtendenza rispetto alle reali necessità del momento, in nome di una presunta diversità morale e politica che è propria del Movimento. Diversità clamorosamente smentita fin da subito e in particolare dai recenti fatti riguardanti le richieste economiche a Enel, spacciate per recuperi di tassazione arretrate ma in realtà salvaguardia al mantenimento di stipendi e poltrone, nello stile classico da Prima Repubblica tanto bistrattato.
Il continuo attribuire le colpe, demonizzare chiunque abbia amministrato prima, insultare impunemente tramite i social e i blog di regime, il tutto forti di una maggioranza bulgara impermeabile a qualsiasi ipotesi di confronto ci riporta indietro nella storia e in particolare al tempo dove gli oppositori venivano esiliati o eliminati. Quello che sta cercando di fare Cozzolino e i suoi gerarchi.
Per questo motivo il Partito Democratico lancia un’appello a tutte le forze sociali e politiche affinchè si costituisca un fronte comune di opposizione e di protesta, che rappresenti in maniera compatta la totale contrarietà a questa amministrazione e a questo pericoloso tentativo di deligittimare l’azione al diritto di opposizione. Questo, sia ben chiaro, non è il tempo di divisioni, bensì di resistenza. E’ ora che questa amministrazione venga sfiduciata e mandata a casa, dai cittadini, dalle forze politiche e, se qualcuno ha ancora un po’ di coscienza, anche da chi fino a ieri si era identificato nei dettami totalitari del movimento.

La segreteria PD

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