Ugl: “Nessun lavoratore presti il fianco alla incompetenza di Savignani e Micchi”

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UGL: NESSUN LAVORATORE PRESTI IL FIANCO O FACCIA DA ALIBI ALLA INCOMPETENZA DI SAVIGNANI E MICCHI, CI PENSA GIÀ LA MOGLIE DELL’ASSESSORE.

La scrivente organizzazione,  fortemente preoccupata per il triste spettacolo a cui i 5 stelle oramai da oltre 2 anni ci fanno assistere, stigmatizza con forza, qualora corrispondesse a verità quanto ci viene riportato da più parti, il tentativo da parte dell’assessore Savignani di strumentalizzare i lavoratori della HCS a proprio vantaggio per intorbidire ancora di più le acque in cui naviga l’assessore.

Savignani cerca di mischiare le carte nella speranza che non venga alla luce il fatto che abbia chiesto, con larghissimo anticipo, ulteriori 30 giorni di proroga al Tribunale di Civitavecchia per presentare il Piano di Concordato di Pagamento dei Creditori. Ricordiamo che il termine era già stato fissato a giugno dal Giudice intorno alla fine di settembre, evidentemente per Savignani e Micchi 90 giorni non sono bastati per organizzare una proposta. Forse perché non sanno come giustificare e quindi pagare circa 417 mila euro di consulenze legali? E a favore di chi poi? Sono sempre più insistenti le voci che indicano la presenza fattiva e operativa della moglie dell’assessore Savignani nell’ambito della Holding, intenta a richiedere anche attraverso richieste mail documentazione inerente le partecipate, ma a che titolo la moglie dell’assessore acquisisce questi atti? È una consulente? E’ anch’essa una delegata del Sindaco? Sarebbe utile e doveroso capire la ragione di tutto ciò, anche per un fatto di trasparenza, troppe volte invocata a parole e poi disattesa dall’amministrazione pentastellata.      

Alla luce di tanti punti interrogativi, il “redde rationem” che si sta consumando tra il cerchio magico e il resto dei Consiglieri Comunali, non può e non deve coinvolgere o strumentalizzare nessun lavoratore nello scontro politico tra le correnti interne al Movimento 5 stelle. Io spregevole tentativo di addossare ad altri la responsabilità del penoso naufragio delle partecipate e della scatola vuota chiamata NEW.CO è solo ed esclusivamente per cercare di non fare emergere i veri responsabili: a vario titolo l’Assessore Savignani, il Sindaco, il Liquidatore Micchi, il Segretario Generale Cordella ed il  Dirigente Rapalli. Artefici con la loro insipienza ed arroganza della voragine economica delle Partecipate. In due anni di gestione di questi signori si è passati da 23 milioni di perdite ad oltre 40 milioni esclusi i costi della discarica all’incirca altri 10 milioni di euro. Più del doppio di quanto accumulato in 16 anni delle passate amministrazioni e con un servizio sempre più scadente.

L’UGL ha sempre reso note le sue perplessità sull’operato di Savignani circa la impossibilità a norma di legge di creare la NEW.Co, ci siamo sempre resi disponibili al confronto e al dialogo per una soluzione adeguata al vertenza, senza mai avere riscontro. La mala gestione, avallata da tutta la maggioranza in Consiglio Comunale con l’approvazione della delibere sulla New.Co ha nei fatti seriamente compromesso la stabilità occupazionale di 400 lavoratori e minato irreparabilmente la solidità del Comune. Il presunto tentativo di istigare i lavoratori verso le “Grilline Rivoltose”, addossandogli la responsabilità di quanto avverrà a breve nelle partecipate, non solo è biasimevole ma inutile. Orami caro Assessore il danno è fatto e anche grosso, la sua inerzia non ha scusanti o alibi che tengano. Lei ha preferito fare riunioni carbonare con chi forse ne sapeva meno di lei e i risultati oggi si vedono. Nascondere il suo fallimento dietro l’alzata di scudi di tre donne, alle quali l’UGL esprime tutta la sua solidarietà per l’ignobile attacco sessista,  non sembra più una novità, visto che ora si scopre anche che per due anni si è nascosto dietro le gonnelle di sua moglie.

Segr. Confederale Ugl Civitavecchia

Fabiana Attig

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