Ugl: “Forte preoccupazione per il futuro della Pas Security”

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CIVITAVECCHIA – Forte preoccupazione per il futuro della Pas Security. La segretaria Confederale UGL Civitavecchia a seguito dell’incontro svoltosi il 16 novembre, con i vertici dalla Società, le RSA aziendali, D’ambrosi, Grassi, Ferrandino e per il Provinciale UGl Sicurezza, Claudio Gigliotti, esprimono preoccupazione per il futuro dei lavoratori e del servizio di sicurezza e vigilanza all’interno del porto, attualmente svolto dalla Port Authority Security (Pas).
Per l’Ugl, non ci sono più le condizioni per continuare a discutere con una dirigenza sorda e sfuggente, che chiaramente sta operando in contrasto con quanto già ampiamente stabilito dalla norma in tema di società in Hause.
Il Processo di internalizzazione del servizio di portierato e di vigilanza armata, con la costituzione della PAS Security, fu uno dei processi di stabilizzazione occupazionale più significativo che l’Ente porto abbia mai effettuato, una risposta concreta in termini di occupazione. Decisione approvata in comitato portuale, in un periodo dove certamente il traffico portuale non era ai massimi livelli come quelli attuali. Un vero e proprio atto di coraggio. Oggi, nonostante le innumerevoli dichiarazioni del Presidente dell’AdSP Francesco Maria di Maio, che annuncia una globale ripresa dei traffici portuali in particolare quello croceristico, nella PAS si ragiona a perdere. Che cosa succede a quella società?”.
“Come mai i servizi portuali verso la Pas vengono ridotti o nella peggiore delle ipotesi sottratti e destinati a soggetti terzi, inducendo la Società nei fatti a chiudere con un bilancio in passivo? L’UGL chiede un incontro specifico con il Pesidente dell’autorità Portuale e con gli attuali Vertici della PAS per comprendere quale disegno politico “illegittimo” di esternalizzazione si cela dietro questa manovra a danno di una Società a nostro modesto parere sana e con un futuro in attivo.
Aver voluto portare i lavoratori allo stremo con turni massacranti, solo per giustificare un disegno tanto scellerato quanto impraticabile, quello appunto di sub appaltare verso l’esterno per far fronte ai picchi stagionali, per quanto ci riguarda è stato l’ultimo atto di questa sceneggiata.
Questa farsa della presunta crisi economica della Pas, non può più essere accettata. Quanto sta avvenendo è molto pericoloso, mina fortemente la stabilità occupazionale e la sicurezza dei lavoratori stessi. Chiediamo con forza una verifica per comprendere come, fino ad oggi, le risorse siano state impegnate, se i servizi di competenza della pas siano veramente stati assegnati e soprattutto se contro ogni tendenza vi sia un calo del traffico passeggeri cosi come si vuole far credere.

Fabiana Attig – Responsabile Civitavecchia sede Zonale UTL di Roma

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