Tvs, Tidei: “Inaccettabili gli esuberi di Tirreno Power ma anche il Governo faccia la sua parte”

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CIVITAVECCHIA – “Lo sciopero indetto oggi da Cgil, Cisl e Uil in tutti gli impianti del gruppo Tirreno Power, incluso quello di Civitavecchia, riaccende un faro su una vicenda che necessita di soluzioni urgenti volte a tutelare tutti i posti di lavoro. Mi auguro che il tavolo di confronto convocato per il prossimo 4 luglio al ministero dello Sviluppo economico possa costituire un passo in avanti, ponendo le basi per ripetere quel percorso virtuoso che ha permesso di salvare migliaia di posti di lavoro al centro di tante altre vertenze”.

Lo dichiara la deputata Pd Marietta Tidei, che aggiunge: “La decisione del cda dell’azienda di ritirare il progetto di riavvio dei gruppi sotto sequestro nella centrale di Vado Ligure pone tanti lavoratori a rischio: questo vulnus va sanato il prima possibile. Auspico che tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda, cioè istituzioni, azienda e lavoratori, possano giungere a un accordo volto a rilanciare un’attività importante, garantendo la continuità occupazionale. Già in passato ho avuto modo di sottolineare come la situazione alla Tirreno Power sia stata caratterizzata da situazioni inaccettabili: a una drastica riduzione occupazionale, infatti, sono state aggiunte decurtazioni dello stipendio e un aumento dei carichi lavorativi per i dipendenti, posti in regime di solidarietà. Le istituzioni devono fare il loro lavoro, ma l’azienda non può continuare a comportarsi come se in passato non avesse avuto responsabilità. Gli esuberi di cui parla sono inaccettabili e nessuno può pensare che si possano occupare più di 10 ettari di territorio occupando poche decine di lavoratori.

“Con gli altri parlamentari del Pd eletti nei territori, siti di impianti di Tirreno Power – conclude Marietta Tidei – continueremo a sollecitare il ministero dello Sviluppo a lavorare ad ogni soluzione possibile diretta a salvaguardare i livelli occupazionali, ma ognuno, soprattutto l’azienda, faccia la propria parte”.

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