Trasporto calcare, il Ministero chiede chiarimenti all’Enel

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CIVITAVECCHIA – Lo scorso 11 marzo il Ministero dell’Ambiente ha inoltrato ad ENEL spa la richiesta di presentare, entro 30 giorni, integrazioni al progetto di “Modifica gestionale al sistema di approvvigionamento del calcare” sottoposto dall’ente energetico alla procedura di assoggettabilità a Via. Quattro i punti che il Ministero chiede di chiarire: lo “scenario di progetto”, calcolato inizialmente su 6.700 t (carico di una singola nave) sulla base del fabbisogno reale di calcare, dichiarato in 150.000 t/a; l’individuazione, completa di denominazione , autorizzazioni e disponibilità di materiali, delle cave nel raggio di 200 km dalle quali si intende prelevare il calcare; i tracciati del traffico viario, le criticità correlate e le ripercussioni sui flussi di traffico insistenti sulle stesse; Rimodulare, sulla base di quanto sopra, le ripercussioni attese in tema di emissioni in atmosfera, con particolare riferimento al PM 2,5, e di clima acustico.
“Avremmo preferito che il Ministero dell’Ambiente, preso atto delle tante e gravi criticità del progetto proposto, avesse subito dichiarato la necessità di sottoporre lo stesso alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – commenta l’Assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda – nel prendere atto che molte delle integrazioni richieste sono riferibili alle Osservazioni presentate dalla nostra Amministrazione e dalle associazioni ambientaliste, vogliamo ribadire che il progetto presentato che, si incentra sullo spostamento del traffico di calcare dal vettore navale a quello su gomma, non è assolutamente sostenibile. Nell’esprimere, quindi, nuovamente la nostra ferma contrarietà – conclude l’Assessore – invitiamo ENEL a ritirare direttamente il progetto”.

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