Tedesco promette 500 nuovi posti di lavoro con le rinnovabili

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CIVITAVECCHIA – “Nel nostro programma abbiamo espressamente detto nel capitolo intitolato ‘A corrente… alternativa’, che il futuro del Polo energetico di Civitavecchia non può che essere legato alle energie rinnovabili”.
Questo quanto scrive su Facebook il candidato sindaco di Centrodestra e Movimenti civici, Ernesto Tedesco.

“Anzi – aggiunge – nel programma sulla base del quale chiediamo il voto ai civitavecchiesi, diciamo che “Prioritario è non solo il mantenimento degli attuali livelli occupazionali interni ma anche l’inserimento, in ogni piano industriale, di nuovi investimenti che consentano di creare occupazione. Il riferimento è alla nascita e crescita di stabilimenti per la produzione di dispositivi innovativi e simili, allo sviluppo di pratiche di green economy, alla ricerca. Parole strane, roba cui non credere? Altrove sono valsi fino a 500 nuovi posti di lavoro. A Civitavecchia? Lo faranno! Un Polo per la formazione e la riqualificazione della forza lavoro sarà uno dei perni della riconversione del territorio, che passerà da attività produttive ‘pulite’ non necessariamente connesse alla produzione di energia elettrica. L’eventuale turn over lavorativo dovrà pertanto essere riassegnato in loco e le aree liberate recuperate, bonificate e messe a disposizione di insediamenti di nuova generazione. Qualsiasi sia il processo di trasformazione delle attività, anche alle imprese locali dell’indotto dovrà essere garantita una riqualificazione tale da consentire il mantenimento della piena occupazione delle maestranze impegnate in manutenzioni e service'”.

“Continuiamo quindi – conclude – con ancora maggior convinzione a chiedere il consenso dei civitavecchiesi su una visione, che guarda ai prossimi anni come a un’opportunità per riconvertire il territorio a nuove vocazioni, utilizzando fonti rinnovabili e per produrre energia, innovazione per abbattere gli inquinanti e tecnologie per creare nuovi posti di lavoro, salvaguardando comunque gli attuali livelli occupazionali. L’obiettivo è il rilancio ed è ora di cominciare”.

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