“Tari a livelli insostenibili a Civitavecchia”

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CIVITAVECCHIA – “Il livello di tassazione della Tari a Civitavecchia ha raggiunto livelli insostenibili e ad un continuo aumento della tariffa corrisponde purtroppo un abbassamento della qualità del servizio di raccolta dei rifiuti”. E’ quanto dichiara in una nota Tullio Nunzi, Commissario di Confcommercio Civitavecchia.
“Il Comune di Civitavecchia – prosegue Nunzi – con un gettito Tari pari a 14.785.878,45 € risulta essere il quarto comune com il maggior gettito della Provincia di Roma, proceduto solo dalla stessa Roma, Fiumicino e Anzio. Se si analizza invece il costo medio per abitante su base regionale, Civitavecchia risulta essere il sesto comune più caro dell’intera regione. Se invece la stessa città viene messa a confronto con comuni suoi simili per dimensioni e numero di abitanti, risulta essere il secondo comune con il gettito più esoso ed il costo medio per abitante più elevato, preceduto soltanto da Anzio. Se si analizza l’incidenza percentuale dei costi fissi sui totale del gettito Tari, ossia di quei costi del servizio che non dipendono dalla quantità di rifiuti prodotti ma che sono riferibili principalmente a costi di spazzamento e lavaggio, di accertamento e riscossione e ai costi generale di gestione, Civitavecchia con un incidenza percentuale del 52,68%, risulta essere il comune con un’incidenza di costi fissi maggiore tra i comuni a lui simili per Caratteristiche dimensionali e numero di abitanti, con un scostamento dalla media degli altri comuni del15,09%.
“Da tutti questi fattori, che gravano sui cittadini e sulle imprese – conclude Nunzi – risulta difficile comprendere come questa amministrazione voglia risollevare i consumi e l’economia territoriale di Civitavecchia ormai in condizioni asfittiche.”

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