“Sportello del consumatore”, anche il Codacons critica il Comune

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CIVITAVECCHIA – Apprendiamo con stupore, dalla stampa, l’intenzione dell’Amministrazione di istituire un sportello del consumatore all’interno del Comune di Civitavecchia. Questo significa che il Comune, autore delle massime vessazioni e aumenti di tutte le tasse comunali quali Irpef al massimo, Imu, Tari e Tasi ( i cui aumenti ha definito “adeguamento o saldo”, quando in realtà si tratta di vere e proprie tassazioni straordinarie per coprire i maggiori costi dei servizi di nettezza urbana, manutenzione parchi ecc. che non è stata in grado di ridurre e ottimizzare), ebbene si, proprio questa Amministrazione, intende difendere i cittadini da se stessa!
Dal confusionario e nebuloso comunicato del Pincio veniamo a conoscenza del fatto che lo sportello dovrà “fornire informazioni e documentazione agli utenti, e raccogliere proposte e segnalazioni di disservizi avendo, inoltre, la funzione di orientare e consigliare sulle questioni di tutela dei consumatori nonché di attivare le procedure di conciliazione e fornire ai cittadini una consulenza legale gratuita, esclusa l’assistenza in giudizio, per problematiche che presentino la necessità di approfondimenti di ordine giuridico”.
E, ancora,che ” lo sportello vuole essere uno strumento di raccordo con altre strutture di tutela e servizi per i cittadini: sarà compito del Dirigente del Servizio Innovazione tecnologica e Sicurezza attivarsi per la stesura e la successiva sottoscrizione di un protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori che manifesteranno disponibilità all’accordo”.
Riflettendo sulla liceità, legittimità e legalità di un’ iniziativa del genere, notiamo, inoltre, come gli uffici e gli addetti comunali siano già preposti a dare le informazioni e documenti agli utenti, perché si tratta del lavoro per il quale sono pagati. Mentre NON sono assolutamente autorizzati ad attivare procedure di conciliazione (per questo, ci sono le VERE Associazioni di Consumatori, con gli avvocati autorizzati, come previsto dalla legge). Inoltre, dobbiamo pensare che gli Avvocati del Comune si mettano a dare consulenza legale gratuita e difendere i cittadini anziché il Comune, lavoro per il quale sono stati assunti? O che venga qualcuno di esterno assolutamente non titolato a prestare servizio dentro la Pubblica Amministrazione? Non si sa quale delle ipotesi postulate dalla mozione della Bagnasco sarebbe peggiore e illegittima.
Inoltre, ci teniamo ad informare i Cittadini, che l’Associazione scrivente, al pari delle altre presenti sul territorio, NON è stata in alcun modo contattata a tal proposito. Inoltre, informiamo che con gli amici di Federconsumatori avevamo consegnato all’Assessore Tuoro e al Dirigente Rapalli la Carta dei Servizi che le nostre Associazioni avevano firmato col Comune di Roma, auspicando di poter intraprendere un discorso collaborativo nell’ottica della tutela del cittadino. Era di questo che eravamo in attesa.
Orbene, che il Comune istituisca in maniera UNILATERALE un protocollo che sottoporrà alle Associazioni che “manifesteranno disponibilità all’accordo”, è quanto di più lontano si possa immaginare per la tutela del consumatore. Pensare che le Associazioni dei cittadini possano sottostare e sottomettersi alla volontà di chi amministra è pura follia.

Dott.ssa Sabrina De Paolis – Presidente Codacons Lazio

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