“Spero non si lavori solo per rendere Civitavecchia una zona di transito turistico”

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CIVITAVECCHIA – Da ex studente universitario pendolare, non posso che seguire con attenzione la vicenda relativa al progetto sperimentale del treno per croceristi che sarebbe dovuto partire domani, lunedì 15 ottobre, ora purtroppo in standby. Un tassello fondamentale per lo sviluppo turistico della città è indubbiamente un collegamento ferroviario efficiente con Roma e Fiumicino, connessione necessaria anche a decongestionare la linea ferroviaria Fl5 quotidianamente frequentata dai tanti pendolari del comprensorio che per motivi di studio o lavoro si trovano a dover condividere i vagoni ferroviari con i tanti croceristi che dal porto di Civitavecchia si accingono a raggiungere la capitale. Considerato il fatto che Civitavecchia si è confermata anche per il 2018 il principale porto croceristico italiano, con milioni di turisti movimentati, e tenuto presente che buona parte dei croceristi che prendono il treno lo fanno per raggiungere Roma e Fiumicino, come sottolineato dal Presidente dell’ADSP Francesco Di Majo, lo sviluppo del porto deve prevedere anche un collegamento efficiente con le città poc’anzi citate. Ci fa ben sperare quindi il finanziamento di ben 195 milioni di euro da parte della Banca Europea degli investimenti, utile a livello locale a realizzare grandi opere infrastrutturali, tra cui miglioramenti nelle connessioni viabilistiche. Auspico però che tale credito non porti Civitavecchia a diventare ancor più zona di transito dato che sono convinto la nostra città debba beneficiare da una movimentazione di persone così importante, anche in virtù delle conseguenze come l’inquinamento che il porto ha verso la nostra città e soprattutto considerata la boccata d’ossigeno che tale flusso di persone può apportare alla difficile situazione occupazionale locale.

Germano FerriSegretario PD Civitavecchia

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