Spaccatura ufficiale anche nel centrosinistra

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CIVITAVECCHIA – Se Atene piange, Sparta non ride. Alla spaccatura del centrodestra, si affianca ora ufficialmente anche quella del centrosinistra, con l’associazione politico-culturale Civitavecchia Popolare, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista che annunciano la loro corsa solitaria a Palazzo del Pincio, come annunciano in una nota stampa congiunta.

Le tre forze politiche hanno convenuto sull’opportunità di iniziare un percorso che possa portare alla partecipazione per le prossime elezioni amministrative civitavecchiesi – si legge nella nota – Questo discorso parte da tre no e da tantissimi sì. No alla destra autoritaria e razzista; no alla riproposizione di un centrosinistra che, soprattutto sul terreno dei diritti sociali, ha fallito miseramente allontanando la cittadinanza dai valori della sinistra; no ad un Movimento 5 Stelle che, con le sue politiche fallimentari, in particolar modo su lavoro ed ambiente, ha infangato i termini onestà e cambiamento. I tre schieramenti appena citati hanno in comune una chiara visione dell’amministrazione pubblica: essere forti con i deboli e deboli con i forti. Civitavecchia Popolare, Potere al Popolo e Rifondazione vogliono invece incontrarsi ed avviare a breve un percorso comune con tutti i cittadini che vorranno spendersi per creare una vera alternativa nella nostra città partendo dai tanti sì che ci vedono concordi: l’acqua pubblica; politiche di lotta alla disoccupazione ed al lavoro nero; l’uscita programmata della produzione energetica da fonti fossili attraverso un intervento coordinato delle istituzioni e delle parti sociali, volto prioritariamente a garantire gli attuali livelli occupazionali, sia dei lavoratori diretti che di quelli indiretti, con centri di ricerca sulle energie alternative e produzione da fonti rinnovabili; il porto deve tornare ad essere un bene pubblico, non più una cittadella avulsa dalla città. I grandi profitti, ora in mano solo ai grandi armatori, devono essere distribuiti a tutta la popolazione tramite occupazione ed opere di pubblico interesse; il recupero degli edifici pubblici e privati non utilizzati per far fronte all’emergenza abitativa; investimenti sulla sanità pubblica contro lo strapotere dei privati; la messa a norma degli edifici scolastici; l’attenzione ai bisogni dei pendolari; un chiaro rilancio dei servizi sociali che non guardi alla nazionalità, ma ai reali bisogni delle persone”.

“Questi – concludono le tre forze politiche – sono solo alcuni dei temi con cui vogliamo costruire il programma elettorale, tramite l’ascolto e la partecipazione di tutti i cittadini interessati. Per questo organizzeremo a breve un’assemblea pubblica che ci porti in modo collettivo alla costruzione del programma e della lista elettorale. Crediamo in un rinascimento politico e culturale della nostra città che parta dalla partecipazione attiva di tutti e di tutte”.

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