“Sosta selvaggia ovunque. E ora ci si mettono anche i pullman”

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CIVITAVECCHIA – Grido d’allarme di Fratelli d’Italia sulla sosta selvaggia. Un fenomeno che nella nostra città sta assumendo caratteri e dimensioni sempre più preoccupanti.

“Si può parcheggiare ovunque si vuole: – afferma Luminita Craciun, componente del Direttivo del Circolo 0 Giorgio Almirante’ – parcheggi per disabili, attraversamenti pedonali, marciapiedi strisce blu, bianche e gialle fermate dei bus e divieti di sosta. Per non parlare di doppie e triple file nelle strade più trafficate del centro città! Ogni giorno ci sono strade dove la circolazione è davvero complicata: da largo plebiscito a via XVI settembre è un susseguirsi di auto in doppia fila, viale G. Matteotti e viale G. Baccelli in alcune ore sono quasi impraticabili, non c’è via del centro dove si cammini liberamente”.

Nelle ultime settimane – prosegue – ad aggravare notevolmente una situazione già molto compromessa, ci si mettono anche decine di autobus granturismo, come giustamente segnalato anche dal comitato dei pendolari: decine di autobus lunghi dodici metri trasportano quotidianamente centinaia di croceristi dal porto direttamente alla stazione ferroviaria, stazionando al parcheggio del bricchetto o, ancor peggio, a Viale Garibaldi, a pochi passi dalle giostre dei bambini…”.

A supporto di queste considerazioni Fratelli d’Italia documenta alcune immagini scattate nella giornata di ieri, martedì 22 maggio. “Si tratta di immagini raccapriccianti – aggiunge Craciun – che rendono l’idea di una Città in completo stato di abbandono, dove tutto è consentito. Non vorremmo mai che un bambino dalle vicine giostre, posizionate in una posizione già di per sè pericolosa, finisse schiacciato tra le ruote di un bus in manovra. In ogni caso la principale passeggiata dei Civitavecchiesi ed una delle strade principali del centro cittadino sono quotidianamente ostaggio di decine di autobus, senza che nessuna autorità, Amministrazione Comunale in primis, faccia nulla. I bus sostano e fanno salire e scendere centinaia di passeggeri al di fuori di regolaristalli di fermata, contro ogni regola del codice della strada, oltre che del buon senso. Alcune domande sorgono spontanee: di chi sono questi autobus? Di Port Mobility? Di agenzie marittime o tour operator privati? In base alla ordinanza n. 14 del 4 aprile 2018 emanata dalla Autorità di Sistema Portuale i bus di operatori diversi dalla concessionaria Port Mobility non possono assolutamente partire dal porto per trasportare crocieristi in città, ma devono (o meglio dovrebbero) obbligatoriamente prelevare i crocieristi con un pacchetto turistico per Roma o altra località transitando dal porto direttamente sulla bretella, al fine di non congestionare il centro cittadino; per i trasgressori sarebbe previsto l’annullamento del titolo autorizzativo per l’ingresso in porto. Questa ordinanza, assolutamente condivisibile nelle intenzioni, evidentemente è rimasta lettera morta e non viene assolutamente fatta rispettare. Chi dovrebbe vigilare sulla sua attuazione? Chi tutela gli interessi della città e dei cittadini, rimasti indifesi in balia della prepotenza di questi operatori economici, che con i loro autobus creano traffico, producono situazioni di pericolo ed inquinano creando smog nel cuore della nostra Città, a pochi passi dal lungomare e dalle giostre dei nostri bambini? Ci auguriamo – conclude – che il Presidente della Autorità di Sistema Portuale Avv. Di Majo e l’Amministrazione Comunale di Civitavecchia rispondano alle nostre domande”.

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