“Sicuri che l’inquinamento di Civitavecchia sia nella media?”

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CIVITAVECCHIA – Recenti voci, pare altamente qualificate, dicono che a Civitavecchia, da un punto di vista ambientale, vada tutto bene. ‘E’ tutto nella media nazionale’. Unica eccezione il traffico veicolare. Mi fa piacere vivere in una città salubre. Eppure mi ronza nella testa qualche interrogativo”. A parlare è Mario Michele Pascale, Presidente dell’Associazione Spartaco e membro del Consiglio nazionale del PSI.
“L’ex Italcementi – afferma Pascale – saturo di amianto, è ancora al suo posto. Le navi in porto fumano, eccome se fumano: e i cittadini che abitano a ridosso dello scalo marittimo di certo non gioiscono. Si dice che le malattie tumorali e quelle dell’apparato respiratorio siano nella media statistica, ne più né meno. Chissà perché, allora, nelle anticamere dei pediatri si potrebbero stilare dei veri e propri bollettini di guerra per quel che concerne i problemi respiratori dei bambini. Quando uno si fa visitare a Roma e dice di venire da Civitavecchia, il volto dei medici si fa serio e pensoso. Si dice, anche, che i tumori siano nella norma. Certo questi possono, e sicuramente sono, il frutto di molte cause e, prima di arrivare, non mandano un telegramma con su scritto il nome di chi i ha invitati. Magari, un giorno, scopriremo che i tumori cittadini vengono causati da un eccessivo consumo di pizza di pasqua”.
“Perdonatemi – aggiunge – ma i dubbi rimangono. Strisciano tra le pieghe della razionalità. Si insinuano. Poi mi dico: la scienza è scienza e non si può mettere in dubbio la dottrina certificata. Potrei anche convincermi. Dopo però guardo verso Torre Valdaliga. Non mi piace quello che vedo. Passo davanti alla carcassa dell’ex Italcementi che sta lì, come il cadavere di un elefante coperto dalla polvere. Guardo le navi in porto con le ciminiere in grande spolvero. Penso al carbone che viene scaricato e bruciato. Attraverso la strada e vedo i tubi di scappamento ad altezza carrozzina e le mamme con bambini che fanno lo slalom per attraversare la strada”.
“Alla fine – conclude Pascale – non sono certo che vada tutto bene a Civitavecchia. E, a dirla tutta, penso che la statistica, più che una scienza, sia una fregatura. Forse l’imperatore è nudo e qualcuno lo dovrebbe far notare indipendentemente da quello che dicono i cortigiani”.

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