“Siamo sicuri che Cozzolino non ha un gemello?”

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CIVITAVECCHIA – Difficile allestire un commento al bilancio di fine anno del sindaco Antonio Cozzolino. Avremmo preferito un bilancio di fine mandato, allegato alle sue dimissioni davanti ai fallimenti amministrativi registrati in ogni campo. Ci accontenteremo di ribattere alle corbellerie dispensate a piene mani. Innanzitutto sul piano politico, laddove si dice soddisfatto: ma siamo sicuri che non ha un gemello? Oppure magari vive fuori città. O pensava di stare su scherzi a parte…
Eppure è lo stesso che accusa gli altri di aver tradito il Movimento…. Ma come: e i “soldi sporchi di sangue”? L’immagine che racchiude tutto il 2017 è il nostro eroe in scooter elettrico regalato dall’Enel con tanto di marchio. A Cozzolino mancava solo il badge in mano… Eppure rideva: perché? Per i disoccupati della sua città? Per i commercianti messi n mezzo ad una strada? Per i cittadini “fregati” dalle tasse e dalla mancanza assoluta dei servizi? Per aver denunciato un poveraccio che non veniva pagato da una Società Comunale per finire di rovinarlo? Per tutti quei bambini rimasti senza acqua quest’estate e costretti ad emigrare, loro sì, verso altri lidi. Imbarazzante e terribile, dove può arrivare l’arroganza e l’ignoranza delle persone.
C’è poco da ridere e i civitavecchiesi lo sanno bene, a partire dal problema dei servizi che dice di voler risolvere (quando?). L’acqua nel 2017 arriverà nelle case? I rifiuti saranno finalmente ritirati a fronte della spesa fuori controllo chiesta alle famiglie? Le buche nelle strade saranno riparate? Le voragini saranno chiuse? Queste le domande cui rispondere.
La realtà del resto è durissima, con la disoccupazione che dilaga in un deserto di progetti mai avviati : dall’Italcementi al commercio, dalle Terme allo sviluppo territoriale, non c’è un atto amministrativo. Le stesse delibere cui prova ad accennare sono tutte fallimentari: beni del Comune che dovevano essere acquisiti da un fondo, magari per fare un albergo alla Fiumaretta con vista porto, centrali e cimitero (cose da pazzi). Per non parlare dell’imbarazzante situazione maturata con l’Autorità Portuale. E il sindaco parla pure di Partecipate: c’è solo da aspettare per capire a chi sarà lasciato il cerino in mano, sicuramente ai fornitori che poi licenzieranno i dipendenti. Risultato: le imprese muoiono e i lavoratori vanno a casa. Che capolavoro.
Perciò ci saremmo aspettati un bilancio di fine mandato: invece se Cozzolino parla di dimissioni, ce l’ha con la Riccetti. Mentre invece neanche una parola sui suoi guai giudiziari: visto che aveva tanta voglia di parlare di un avviso di garanzia di un suo predecessore, perché tace del giudizio immediato (ben più grave) in cui è incappato? Mah! D’altronde, nel “Movimento” di oggi è tutto regolare…
Solo un dato consola i civitavecchiesi: presto questo personaggio tornerà a fare l’ingegnere. Il nostro augurio sincero è che gli riesca meglio di come ha fatto il sindaco.

Coordinamento Forza Italia Civitavecchia

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