Sel: “Sul tema dell’immigrazione solidarietà e garanzie”

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CIVITAVECCHIA – Siamo per l’accoglienza e contro i respingimenti, da sempre, lo abbiamo detto chiaramente anche nell’ultimo Consiglio Comunale aperto sul tema immigrazione. Non potrebbe essere altrimenti, una forza politica di sinistra i valori della solidarietà, della giustizia e dell’equità sociale sa cosa significhino e li ha nel proprio DNA.
Siamo anche convinti che un problema epocale come quello dell’immigrazione vada risolto nell’ambito di questi valori e pertanto diciamo con nettezza che nessuno può tirarsi indietro e anche Civitavecchia deve fare la propria parte.
Pur comprendendo che di fronte all’emergenza, le istituzioni debbano assumere delle decisioni, a volte anche impopolari e che non sia sempre facile farle precedere da una fase di ascolto e di condivisione con la città e con il suo tessuto sociale ci preoccupa, come deve preoccupare alla Città l’assenza di azioni opportune da parte del Sindaco e della Giunta, per evitare che il problema, già difficile, diventi drammatico, come purtroppo è già successo nel recente passato.
Detto ciò, ci sono due aspetti che non devono essere assolutamente trascurati: il primo è che il Consiglio Comunale di oggi possa essere trasformato in “bolgia razzista”, nella quale possano sguazzare i soliti cretini e soprattutto quelle forze politiche con la strumentalizzazione del tema, tentano vergognosamente di costruire consensi. E’ proprio da ciò e dai Borghezi di turno, che intendiamo senza distrazioni, prendere le distanze.
Il secondo è la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione comunale, di cui non ci fidiamo per nulla. Avendo già ampiamente dimostrato inadeguatezza e incompetenza su molte questioni tremiamo, al solo pensiero che dovranno prestare le loro “capacità gestionali” per una partita così importante. I presupposti non sono quindi incoraggianti e se anche fosse vero che la decisione di portare il Centro di accoglienza a Civitavecchia è stata imposta dalla Prefettura, l’imposizione stessa non deve essere subita in assenza di garanzie per la Città sui numeri, sulla qualità dell’accoglienza, sui problemi legati alla sicurezza e sulle necessarie forme di integrazione che si intendono mettere in atto.
Determinati dati, sono secretati e non sono stati comunicati alla Città, in completa antitesi con quello che qualcuno continua a millantare di fare, in nome di una novità politica che si è rivelata non essere tale. Anche per questo, auspichiamo e chiediamo che il dibattito in Consiglio di oggi, serva unicamente ad informare la Città su tutti gli aspetti e non si trasformi in un’arena di pressappochismo ed inciviltà.
La parte solidale di Civitavecchia, che sappiamo essere stragrande maggioranza, non lo merita.

Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Civitavecchia

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