“Royal Bus, se si fosse ascoltato il nostro grido d’allarme nel 2016…”

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CIVITAVECCHIA – Dopo poco più di un anno la vertenza Royal Bus è esplosa.
Vertenza che ha portato per prima cosa tre licenziamenti, di seguito annullati con sentenza del tribunale, con moltissime altre contestazioni disciplinari nei confronti degli iscritti USB.
Questo brevissimo riepilogo, doveroso, nasce dal fatto che l’USB insieme ai propri iscritti già aveva acceso il faro sulla vertenza Royal Bus, e più volte avevano cercato, con mail e incontri mai avvenuti, di mettere in contatto tutti i soggetti che oggi sono parte attiva in questa bruttissima vicenda.
Come già accennato sopra se i soggetti avessero ascoltato il grido di allarme da noi lanciato a fine 2016 forse oggi noi e i Lavoratori sarebbero stati presenti al convegno con il ministro Del Rio con un altro stato d’animo.
Non per questo non siamo grati dell’impegno e lo sforzo profuso in questi ultimi giorni dalla dr.ssa Macii e dal Presidente Di Maio, che in questo momento molto difficile sono presenti e vicini ai Lavoratori.
Siamo anche soddisfatti della rapida presa di coscienza da parte dell’amministrazione di Civitavecchia che immediatamente ha convocato la Commissione del lavoro con un’audizione del Segretario Generale dell’‘Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia dr.ssa Roberta Macii.
Ora attendiamo come sindacato, maggiormente rappresentativo in azienda, la convocazione da parte del Presidente Francesco Fortunato per rendere comprensibile le nostre preoccupazioni ed anche le nostre proposte che già abbiamo reso comprensibile ai vertici di Adsp nei vari incontri tenutesi negli ultimi giorni alla presenza non del solo sottoscritto ma anche delle Rsa di Royal Bus D. Girelli, A. Riversi.e D.Felicini .
Certamente la vertenza deve essere risolta nel breve giro di pochissimi giorni, visto che le voci che arrivano da Royal Bus, dopo che il contratto con Port Moblity è stato annullato da quest’ultima con motivazioni che saranno altri a dover giudicare la legittimità dell’atto stesso.
Di fatto noi non vogliamo e non possiamo giudicare la presa di posizione da parte di Port Mobility nei confronti di Royal Bus, ma sta di fatto che anche Port Mobility, certamente con tutte le cautele del caso abbia preso una decisione molto grave nei confronti dei lavoratori di Royal Bus, decisione, come riportato dalla stampa, solamente ed esclusivamente a tutela di Port Mobility e dei propri lavoratori .
Decisione giusta, secondo loro, ma profondamente ingiusta e iniqua nei confronti dei lavoratori di Royal Bus che si sono trovati dalla sera alla mattina senza servizi e lavoro nel porto di Civitavecchia. Anche se a onor del vero, sui comunicati stampa come anche negli incontri ufficiosi con Port Mobility, tutti i rappresentanti della società si sono detti certi che nessuno dei lavoratori sarà abbandonato nel mare dell’incertezza. Poiché tutti i lavoratori di Royal Bus hanno lavorato sul contratto di Port Mobility per tutti questi anni.
Come USB Lavoro Privato di Civitavecchia garantisce che la nostra presenza non sola fisica ma anche legale, se necessario.
Presenza che ci ha visto testardamente e fisicamente nel luogo deputato fino che non siamo riusciti a parlare sia con il Ministro e l’Autorità Portuale, come anche ieri mattina alla presenza dei lavoratori con la dr.ssa Macii alla fine della propria audizione in Commissione Lavoro preso il comune di Civitavecchia.

Giancarlo Ricci – USB lavoro Privato

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