Rimborso Imu, l’MDC mette a disposizione gratuitamente i modelli

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CIVITAVECCHIA – Come già accaduto al tempo della vicenda Iva sulla Tia stanno proliferando in questi giorni modelli e moduli per richiedere il rimborso dell’ Imu per illegittimità costituzionale.
Tutto nasce dall’analisi del Rapporto Ue 2012 su Occupazione e sviluppi sociali, secondo cui la vecchia Ici non aveva impatto sulle disuguaglianze e aumentava leggermente la povertà, mentre la nuova IMU per essere più equa e avere un effetto redistributivo dovrebbe essere modificata in senso più progressivo. A seguito anche di queste considerazioni l’ex Ministro Tremonti ha avviato un’iniziativa popolare per far dichiarare anticostituzionale un tassa che lo stesso definisce non già sulla casa ma “contro la casa”. L’ex Ministro propone la presentazione di una istanza in autotutela a cui far seguire, in caso di diniego, tacito o esplicito, un ricorso alla Commissione Tributaria.
Il Movimento Difesa del Cittadino ricorda tuttavia che, pur essendo obbligatorio il ricorso ad un legale abilitato solo se il valore superiore a 2.582,28 euro, il contribuente/consumatore deve comunque tener ben presente la complessità della procedura ed il rischio che la vertenza venga rigettata o, peggio, sia respinta a causa di errore formale.
“Consigliamo quindi ai Consumatori – affermano dall’MDC – di presentare, sì, l’istanza di autotutela, ma di procedere poi al Ricorso in Commissione Tributaria solo e soltanto se si è sicuri di essere in grado di gestirlo. Più volte infatti siamo dovuti correre in aiuto di cittadini che hanno presentato ricorsi alle autorità (tipico il caso del Ricorso al Giudice di Pace contro le multe) scaricando moduli da internet e non rendendosi conto di stare incardinando un giudizio vero e proprio, con tanto di Giudice e procedure connesse. In sintesi: istanza in autotutela sì, ricorso alla Commissione Tributaria solo se si sa quello che si sta facendo, oppure con l’assistenza di un legale. Tornando alla proliferazione dei moduli abbiamo avuto notizia di alcune realtà che chiedono ‘contributi’ per fornire il modulo da compilare, ed addirittura di una realtà che, battezzando il modulo con un nome ‘altisonante’ ed imponendo arbitrariamente tempi stretti di consegna, parlando di ‘quadri del modello’ ed aggiornamenti in base a loro circolari interne (neanche si parlasse della dichiarazione dei redditi) inducono in errore i cittadini che ci chiedono se esiste qualche modulo autorizzato dalla Pubblica Amministrazione. Nulla di tutto questo. Il modulo, che anche noi proponiamo, è una mera istanza in carta semplice e che potrebbe essere prodotta nelle forme più disparate”.
Proprio per contrastare questi fenomeni l’MDC ha deciso di distribuire gratis, tramite il suo sito www.sportelloconsumatori.org , il modello necessario a presentare l’istanza che il cittadino può facilmente scaricare, compilare e presentare da solo.
“Consigliamo di presentare l’istanza indipendentemente dalla possibilità o meno di proseguire con il Ricorso – concludono dall’MDC – perché è sufficiente che anche una sola delle Sezioni delle numerosissime Commissioni Tributarie italiane, verificata la fondatezza e la rilevanza della questione di costituzionalità proposta, rimetta gli atti alla Corte Costituzionale, perché questa sia tenuta ad esaminarla ed a pronunciarsi. In caso di sentenza che dichiari l’incostituzionalità totale o parziale dell’IMU, tutti i contribuenti interessati – se non lo hanno già fatto – potranno chiedere e ottenere il rimborso di quanto ingiustamente pagato”.

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