“Quest’anno accendiamo #stocacchio”: e il dibattito è più triste del buio

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CIVITAVECCHIA – “Quest’anno accendiamo #stocacchio”. L’Ascom usa l’ironia, piuttosto discutibile e comunque sintomatica del livello sempre più greve che assume il dibattito politico in città, per commentare la mancanza di luminarie a Civitavecchia, la cui accensione è stata annunciata dall’Assessore Enzo D’Antò per il prossimo 14 dicembre, in ogni caso in ritardo rispetto ai precedenti anni e al resto delle città italiane e del comprensorio.

“Il Natale è ormai alle porte – afferma il Presidente Graziano Luciani – e in ogni città d’Italia la monotonia è rallegrata dalle luminarie per le festività. Ci sono addirittura città che con le luminarie hanno creato un indotto commerciale turistico, che offre diverse opportunità per tutto il settore. A Civitavecchia invece, andiamo controcorrente, quest’anno accendiamo #stocacchio. È veramente triste vedere una città così spenta, lasciata senza una guida vera, quanto meno per il settore del commercio, dove tutto è delegato alla forza dei commercianti che, nonostante la crisi, continuano ad investire accendendo quelle lucine natalizie, che oggi più che mai sembrano lucine di speranza”.

“Avevamo letto di un bando per i mercatini ambizioso – prosegue – forse troppo, pieno di eventi, attività e anche opportunità, ma di tutto ciò ad oggi non ne abbiamo traccia. Ci siamo ricreduti, noi abbiamo #stocacchio! Questo spento Natale evidenzia la distanza tra i commercianti e l’amministrazione, che da una parte vuole rilanciare il commercio cittadino con uno sciagurato outlet, e dall’altra dimostra totale disinteresse per la categoria, per chi oggi vive in una realtà così trascurata”.

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