Prc e Pdci soddisfatti per la petizione a difesa del Centro trasfusionale del S. Paolo

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CIVITAVECCHIA – Il PdCI ed il PRC di Civitavecchia esprimono la loro soddisfazione per il successo riscontrato dalla petizione contro la chiusura del centro trasfusionale dell’ospedale S. Paolo di Civitavecchia. Il 19 agosto è stato infatti organizzato all’arena Lucciola di S. Marinella un tavolino di raccolta firme che in meno di due ore ha visto sottoscrivere più di 100 cittadini. Per rispondere ad alcune polemiche sulla petizione, i due partiti ribadiscono che “la Regione Lazio non consentirà al centro trasfusionale di Civitavecchia di disporre del sangue dei suoi donatori (che verrà trasferito al S. Filippo Neri) ma solo di una piccola scorta, nè sarà garantita la presenza di un medico trasfusionista, indispensabile per la verifica della compatibilità tra donatore e paziente. Infermieri ed operatori del Centro trasfusionale ritengono che la indisponibilità delle sacche preluda alla chiusura del servizio, già al centro di polemiche prima per la mancanza di personale e poi per l’inadeguatezza dei locali. Invece di potenziare le strutture del S. Paolo, come è avvenuto per la rianimazione (oggi una eccellenza nell’ambito della Regione Lazio), si decide di ridurle, per poterle poi chiudere in futuro per scarso rendimento”. PRC e PdCI ritengono che “una città portuale ed industriale come Civitavecchia, investita ogni anno da un transito di crocieristi tra i più intensi, non possa dipendere da Roma per una qualsiasi emergenza di sangue. Pertanto PdCI e Rifondazione continueranno la loro battaglia per non sguarnire il comprensorio di un servizio fondamentale”.

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