Porto: “Una crisi generata dall’immobilismo dell’Authority”

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CIVITAVECCHIA – Dal Movimento politico Onda popolare riceviamo e pubblichiamo:

“In questi giorni l’ormai tristemente nota ‘guerra delle banane’ è arrivata al redde rationem.
I sindacati hanno indetto uno sciopero generale di 48 ore per il 6 ed il 7 novembre. I lavoratori e gli operatori portuali tutti, infatti, sono uniti nel condannare fermamente l’accidiosa abulia dei vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, inopinatamente ed assolutamente incapaci di risolvere la situazione che perdura da oltre un anno.
Una crisi ingenerata, in primo luogo, dalla bulimia dell’attuale gestore del terminal container, un armatore che movimenta oltre 3 milioni di contenitori nel nostro Paese ed ha scientemente deciso di relegare il nostro scalo all’irrilevanza, alla miseria, contrastando al contempo, e con ogni mezzo, quelle imprese pronte a sviluppare traffici ed occupazione, come, ad esempio, la CFFT.
Il gruppo amatoriale che fa capo al dott. Aponte, nei fatti, corrobora la propria posizione dominante all’interno del porto, con l’evidente obiettivo di creare un vero e proprio monopolio, legittimato dall’assenza di amministratori in grado di perseguire l’interesse generale alla crescita ed allo sviluppo dei traffici portuali.
Onda Popolare si schiera, senza remore alcuna, al fianco dei lavoratori portuali e stigmatizza fermamente il sostanziale immobilismo dell’Autorità di Sistema Portuale. Sollecitiamo inoltre un intervento più incisivo della nuova giunta comunale, al fine di esprimere una posizione univoca e risolutiva su una questione che rischia di compromettere il futuro di centinaia di famiglie civitavecchiesi.
Da ultimo consigliamo agli amici del PD cittadino, prima di intervenire su argomenti delicati e complessi come questo, di confrontarsi con forze politiche ed associative che conoscono e vivono da vicino la realtà portuale: il comunicato stampa da loro recentemente pubblicato, infatti, potrebbe essere strumentalizzato da chi vuole screditare e delegittimare le centinaia di operatori portuali che si preparano a combattere per difendere il proprio posto di lavoro e, con esso, la dignità delle proprie famiglie.
Civitavecchia non può permettersi di fare ulteriori errori, la Nostra Città sta già pagando un prezzo troppo alto per gli sbagli e per gli interessi di pochi.”

Il Consiglio Direttivo di ONDA POPOLARE

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