“Piacenza è la punta dell’Iceberg”

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CIVITAVECCHIA – Il Partito della Rifondazione Comunista si stringe intorno alla famiglia, ai colleghi e ai compagni di Abdesselem el Danaf, operaio della logistica recentemente ucciso, durante un presidio sindacale, da un autista incitato dall’azienda a forzare il gruppo di operai che protestavano per le pessime condizioni lavorative. Il tragico epilogo è la conseguenza di un mondo del lavoro senza più regole, senza più cooperazione e senza più solidarietà che corre dietro ai profitti e all’estrema competizione produttiva non considerando più i diritti minimi di chi oggi lavora. Crediamo che ci siano delle colpe ben precise dietro alle quotidiane tragedie, che il più delle volte non trovano nemmeno interesse tra le cronache dell’informazione, e che sono dei partiti, destra e sinistra, che hanno avuto ruoli precisi nei Governi, tutti, degli ultimi venti anni ( e più), nonché delle sigle sindacali (tolte alcune eccezioni) le quali non hanno fatto opposizione ad un mondo del lavoro in disgregazione. Contratti precari, voucher, indeterminati che non sono tali, disoccupazione alta e funzionale al ricatto, paghe e appalti al ribasso, orari senza limiti e senza pre avviso, da questa giungla lavorativa nascono le divisioni tra lavoratori, nascono i ricatti aziendali, nasce il senso di solitudine. Noi comunisti saremmo sempre vicino ad ogni lavoratore che non vede riconosciuti i propri diritti, e saremo schierati sempre per fare in modo che il lavoro ritorni ad avere un volto umano per la crescita sociale dei cittadini.

Partito Rifondazione Comunista, Circolo “Massimo” Pelosi Civitavecchia

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