Petrelli: “Bene l’accordo con l’Enel, purché tuteli l’ambiente”

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CIVITAVECCHIA – “Il voltafaccia del m5stelle al suo elettorato può essere invece interpretato come una mano tesa alla collettività, nella speranza che da tale rinnovato rapporto tra Comune ed Enel possa essere foriero di buone prassi di sviluppo economico e sociali”. La pensa così l’ex Consigliere comunale Vittorio Petrelli circa l’accordo economico firmato dalla Giunta Cozzolino e l’azienda elettrica che tante polemiche sta scatenando in questi giorni, evidenziando come “in effetti, sia in campagna elettorale, sia durante i tavoli tenuti con l’Autorità Portuale al fine di promuovere un Accordo che ha fruttato al Comune due milioni di euro e poi di fatto ha portato alla ricandidatura del Presidente Monti si era percepita, palesemente, la chiara volontà di non dialogare con l’Enel, poiché il carbone è ritenuto la causa maggiore dell’aumento dei tumori che si registra in città e nelle zone limitrofe”.
La Giunta potrebbe quindi aver inaugurato un nuovo corso, ma Petrelli si augura che “il nascente dialogo non degeneri poi in uno sterile rapporto economico, come è già capitato con l’Autorità Portuale, a svantaggio della salute pubblica: ricordiamo che, al contrario di Venezia, in cui è stato adottato l’accordo Blue Flag II, Civitavecchia difetta di obiettivi di qualità e quindi di qualsivoglia forma di tutela dei cittadini nei confronti dell’inquinamento da emissioni”.
“L’Amministrazione – prosegue Petrelli – chiedendo all’ Enel opere ‘chiavi in mano’, mette in pratica una linea d’azione della quale sono stato convinto fautore da sempre, anche se in passato le mie istanze sono rimaste inascoltate. Alla realizzazione di opere per la città deve seguire, tuttavia, un’azione di controllo capace di dare sicurezza ai cittadini. Proprio in tale ottica, all’epoca della riconversione della Centrale, nella delibera che originò la riconversione e nell’Accordo siglato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, feci inserire la condizione ‘di poter esercitare al camino strumenti autonomi, al fine di verificare il rispetto dei limiti in concentrazioni di massa’. Tra l’altro, oggi, la proposta di attuare controlli autonomi incontrerebbe il favore di molti concittadini, specie di quelli che hanno richiesto campagne di analisi della qualità dell’aria e del terreno (come i No Coke sostenitori del’attuale Amministrazione). Senza dubbio, Cozzolino, prima di incontrare l’Enel, avrà esaminato a fondo la convenzione del 2008 e tutti gli atti della riconversione ed avrà evidenziato quali sono state le inadempienze dell’Azienda; nulla vieta che oggi il Sindaco possa rinnovare la richiesta di controlli, specie in considerazione di quanto ha promesso ai suoi elettori. Se l’Amministrazione grillina trascurasse la possibilità di chiedere tali controlli, tradirebbe doppiamente la fiducia dei cittadini: prima, per aver rinnegato le promesse elettorali e poi, per aver dimenticato, ancora una volta, l’obbligo di tutelare la salute dei civitavecchiesi”.
Petrelli invita quindi il Sindaco Cozzolino e l’Assessore Manuedda “ad allontanare dall’opinione pubblica ogni polemica o sospetto da più parti sollevati in ordine al deciso, quanto repentino, cambio di rotta dell’Amministrazione penta stellata, nella speranza che tali eventi, così benefici per le casse comunali, lo siano altrettanto per le nostra salute attuando, oggi più che mai, tutti i buoni propositi espressi in campagna elettorale che non si sostanziano nell’accettare o meno una somma di denaro dall’Enel, ma nell’attuare con decisione e precisione tutti i meccanismi di legge idonei ad accertare una volta per tutte le reali condizioni della qualità dell’aria e l’effettivo rispetto degli accordi nonché la promozione di obiettivi di qualità”.

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