“Perché la Cna non è stata invitata alla Commissione lavoro?”

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CIVITAVECCHIA – Ho letto l’intervento del Consigliere comunale La Rosa, Presidente della Commissione lavoro, riguardo la tutela delle imprese locali nei confronti di Enel
per i lavori di manutenzione delle centrali.
Credo sia doveroso, da parte di un’Amministrazione, favorire occasioni di lavoro per le imprese che operano nella città e generano economia.
Credo altresì che, per un’Amministrazione che si rispetti, le imprese debbano avere tutte la medesima considerazione.
Mi rivolgo al Sindaco Cozzolino e alla sua maggioranza: non esistono imprese di serie A e di serie B. Quando si governa, si deve guardare agli interessi dell’intera comunità, non di una sola parte, con una visione a 360 gradi.
Esprimo quindi il mio rammarico, nella qualità di presidente della CNA, nell’apprendere che l’Associazione da me rappresentata non è stata invitata alla riunione della Commissione lavoro.
Gli amministratori hanno il dovere di conoscere il tessuto sociale ed economico della città che sono stati chiamati ad amministrare. Sicuramente chi governa a Civitavecchia ha ben presente il contesto dove opera, è perciò quantomeno singolare che la CNA sia stata esclusa dal tavolo sul lavoro, considerato che l’economia locale è caratterizzata dalla presenza prevalente di micro e piccole imprese.
Ricordo che la CNA rappresenta a Civitavecchia circa 300 imprese, che lavorano con varie committenze, compresa l’Enel, danno occupazione e pagano le tasse, anzi sono schiacciate da una pressione fiscale tra le più elevate d’Italia. Insomma, una realtà che, con coraggio e sacrifici, in una fase di crisi perdurante, cerca di guardare avanti e va sostenuta.
Credo che le regole democratiche assegnino pari dignità alle aziende da tutelare.

Alessio Gismondi – Presidente CNA di Civitavecchia, Vicepresidente CNA di Viterbo e Civitavecchia

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