“Per salvare le partecipate vi basta copiare il mio Piano”

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CIVITAVECCHIA – L’onestà intellettuale di alcuni amministratori – è noto – farebbe rabbrividire il più losco giocatore delle “tre carte”.
La recente iniziativa dell’assessore Savignani rappresenta qualcosa di realmente inqualificabile.
Abbiamo assistito a due anni di nulla assoluto. Con cadenza periodica, si dava per definito il “piano di salvataggio” di HCS e delle società comunali. Un piano scritto probabilmente da uno schizofrenico, che è l’unico al mondo capace di vederlo.
Abbiamo preso atto di una riunione imbarazzante nella quale i Sindacati si sono trovati nella incredibile situazione di indicare ad un Sindaco, nel pallone più completo, i passi che occorre fare per risanare i servizi pubblici di Civitavecchia.
Come dire: il mondo al contrario!
Dopo queste figure, che avrebbero fatto arrossire dalla vergogna una parete di travertino, si sarebbe dimesso chiunque.
Invece l’assessore Savignani ha una bella trovata. Si presenta ai lavoratori, seminando terrorismo psicologico e dicendo che se in due anni lui non ha combinato nulla, la colpa è … della opposizione che, l’altra settimana, ha chiesto al Tar di far rispettare la Legge e salvare le casse comunali …
Siamo dinnanzi alla vergogna delle vergogne.
Gente senza scrupoli, capace di ogni cosa pur di mantenere la poltrona e … soprattutto lo stipendio.
Non sono capaci di fare; non sono capaci di programmare; non sono capaci nemmeno di copiare.
Invece di andare in giro, a cercare colpevoli dei suoi insuccessi, Savignani e tutta la Giunta, farebbero bene a scendere dal piedistallo, prendere atto dei piani e dei programmi, elaborati con cognizione di causa da chi ne sa certamente più di loro. Mettessero da parte la loro tanto proverbiale, quanto immotivata, prosopopea e copiassero il Piano della Giunta Tidei, interrottosi prematuramente per colpa di alcuni sciagurati.
Nel Piano – ripreso dalla Delibera 37/2013 – è tutto indicato con chiarezza. La fusione per incorporazione tra HCS e Infrastrutture, che risolverebbe due problemi (come ripreso dal Commissario Prefettizio, non da un fan di Tidei); le misure di riequilibrio della gestione (aumento dei ricavi e contenimento dei costi di produzione); il finanziamento del piano di rientro con i creditori, che – non omologato da Tribunale – venne definito e finanziato in via stragiudiziale.
Insomma è negli atti che, nel corso del 2014, la Giunta Tidei avrebbe definitivamente risolto la questione HCS, creata da altri. La Giunta Tidei avrebbe risolto il problema di centinaia di lavoratori e di cinquantamila residenti che avrebbero finalmente potuto contare su servizi più efficienti e di qualità degna di tale nome.
Sarà mia cura fornire copia del Piano a Cozzolino e Savignani.
Potranno dire che lo hanno fatto loro … tanto una in più o in meno.

Pietro Tidei – Consigliere comunale

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