“Osservatorio ambientale: un recesso inspiegabile”

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CIVITAVECCHIA – Quello che avevamo previsto, e che avevamo preannunciato durante i nostri interventi in Consiglio Comunale, si è puntualmente verificato: il recesso del comune di Civitavecchia dal consorzio per la gestione dell’osservatorio ambientale ha suscitato la reazione dei comuni di Tarquinia, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Monte Romano che, con una dura missiva inviata anche alla regione Lazio nella quale si diffida il comune per un atto considerato illegittimo, hanno isolato il Comune per la presa di posizione assunta con la delibera del 30 ottobre scorso.
Per una Amministrazione Comunale che si dichiara, a parole, attenta alle tematiche ambientali risulta difficilmente comprensibile un atto che ha la conseguenza di privarsi di una documentazione complementare ai dati forniti dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio e che finge di non capire che l’efficacia delle misurazioni delle centraline gestite dalla Regione sarà seriamente inficiata da una lettura parziale degli agenti inquinanti. In altre parole se ho la possibilità di leggere i dati di 14 centraline disposte sul comprensorio in modo pressoché circolare e ho i dati sulla direzione e sull’intensità del vento, posso avere idea da quale sito ho gli inquinanti prevalenti ma se rinuncio a quasi tutti questi dati e mi baso soltanto su due o tre centraline gestite dall’ARPA io posso solo rilevare la qualità dell’aria in una data zona ma senza poter valutare chi genera un eventuale sforamento dei limiti di legge.
Questo è solo un esempio ma non va dimenticato quanto il Consorzio ha prodotto, in termini di documentazione scientifica, e soprattutto sta continuando a sviluppare ponendosi come modello per tanti altre strutture di ricerca con simili finalità. Può una Regione Lazio, con le tante problematiche ambientali sul territorio amministrato, dedicare la stessa scrupolosità su un comprensorio come il nostro?
È una domanda retorica alla quale i nostri amministratori a 5 stelle sanno sicuramente rispondere ma, purtroppo, sono costretti ad assumere una diversa posizione, tutta ideologica (ed oltranzista…), determinata durante la campagna elettorale delle scorse elezioni amministrative. A quel tempo potevano forse non conoscere la realtà ma oggi, dopo un anno e mezzo di governo dovrebbero sapere bene quali a quali conseguenze si espongono con un recesso unilaterale da un consorzio per la gestione dell’osservatorio ambientale. Un organismo nato per concorrere ad informare e tutelare la salute dei nostri concittadini e per tutti gli abitanti del comprensorio.

Marco Piendibene, Rita Stella, Pietro Tidei – Consiglieri comunali Pd

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