La Rosa: “Ora è chiaro a chi è scomodo il Sindaco dentro il Comitato portuale”

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CIVITAVECCHIA – Premessa, il sindaco tra i suoi compiti istituzionali ha il dovere di tutelare la salute dei suoi concittadini.
Il 14 marzo con un comunicato il segretario del PD Cittadino Enrico Leopardo ha chiesto al sindaco “un passo indietro” riguardo la sua volontà di candidarsi all’interno del comitato di gestione dell’Autorità Portuale. Ovviamente anche Forza Italia ha fatto subito sentire la sua voce con un comunicato a quattro mani di Giancarlo Frascarelli ed Emanuela Mari che avrebbero chiesto al Presidente dell’Autorità Portuale De Majo di non accettare la candidatura del sindaco.
Poiché molto spesso si è detto che Città e Porto avrebbero dovuto incontrarsi e collaborare, all’interno del Movimento siamo rimasti tutti stupiti da un attacco volto ad evitare che il sindaco della Città di Civitavecchia entri nel comitato di gestione.
La polemica tra il sindaco tra il direttore generale di RCT John Portelli sui controlli ambientali ha fornito un indizio importante sulle ragioni di queste richieste, ma è stato un articolo de “Il Giornale” che se la prende con il Sindaco Cozzolino ad averci chiarito definitivamente le idee. L’articolo in questione se la prendeva con il Sindaco per aver caldeggiato la concessione dell’autorizzazione all’organizzazione ambientalista NABU per fare rilevamenti ambientali nel porto. Autorizzazione poi concessa dalla Capitaneria di Porto. L’articolo stigmatizzava la coincidenza che le rilevazioni ambientali venivano effettuate lo stesso giorno in cui si festeggiavano i sessant’anni dei trattati di Roma, come se la presenza in porto di un’associazione ambientalista avrebbe potuto comportare un rischio per l’incolumità dei cittadini.
Ricordiamo che queste rilevazioni erano volte a cercare agenti inquinanti non rilevabili dagli strumenti usati dall’ARPA e sono volte a garantire che l’aria di Civitavecchia sia effettivamente buona come sostengono le ultime rilevazioni. Come poteva un sindaco, che ricordiamo ha il dovere di tutelare la salute dei civitavecchiesi, non caldeggiare questa encomiabile iniziativa?
In queste condizioni prende consistenza il sospetto che per alcuni l’attuale sindaco sia considerato una persona scomoda all’interno del Comitato di Gestione dell’Autorità Portuale e che la politica tradizionale preferisca tenerlo fuori. D’altronde se sono passati venti anni dalla VIA del 1997, che prevedeva fra le altre cose le banchine elettrificate, nell’indifferenza dei sindaci e delle forze politiche che hanno governato in passato, per questi signori di anni ne potrebbero passare pure altri venti senza muovere un dito sulle questioni ambientali, con il risultato che la prima vittima di queste diatribe politiche sarà la salute degli stessi civitavecchiesi.

Emanuele La Rosa – Capogruppo M5S

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