“Non è solo mancanza di volontà…”

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CIVITAVECCHIA – Non è solo cattiva volontà, improvvisazione o incompetenza. È la natura del movimento cinque stelle che spinge verso l’immobilismo. È questo essere né di destra e né di sinistra; un po’ per l’ambiente ma anche no, come nel caso del forno crematorio; un po’ per l’accoglienza ma anche no. Un po’ per la difesa del suolo ma anche un po’ per qualche spruzzata di cemento come testimoniano i tanti alberghi previsti sulle aree inserite nel piano delle alienazioni. Si potrebbe continuare con gli esempi.
In questo essere un movimento che, per ragioni puramente di consenso, vuole essere tutto e il contrario di tutto è spiegata una parte delle ragioni per le quali non si riesce a portare a termine un solo progetto.
Ad essere sinceri questa Amministrazione non riesce neppure ad avere una idea strategica del futuro della città.
Non si hanno notizie sull’area Italcementi, sulle terme, su di un piano serio di sostegno al commercio (si pensi solo alla questione “dehor”), su di una idea organica di sviluppo territoriale, sull’atteggiamento da tenere nei confronti dell’Enel, sulle politiche di sviluppo portuale e sulle necessarie infrastrutture di servizio, su di una qualche soluzione alla questione delle partecipate comunali, su interventi a proposito dello stato di degrado urbano, su azioni che garantiscano una fornitura certa di acqua potabile nelle case ecc ecc. Nulla.
Ciascuna delle questioni richiamate, infatti, richiederebbe un confronto tra soluzioni diverse. Ma, quando si è un movimento che abbraccia tutte le soluzioni come possibili, quando tra coloro che hanno la responsabilità del governo cittadino esiste una scarsa affinità di pensiero politico, inevitabilmente si finisce per scegliere la strada più comoda, ma anche la più dannosa per la collettività: l’inerzia.
Siamo al punto. Basta con l’immobilismo. Si debbono fare scelte, anche a costo di aprire contraddizioni interne al movimento. Questo nell’interesse della città perché la situazione nella quale versa Civitavecchia è insostenibile.
Disoccupazione e degrado richiedono una guida sicura che sappia con determinazione indicare una via da seguire.

Marco Piendibene – Capogruppo PD

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