“Non c’è un solo progetto per l’occupazione”

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CIVITAVECCHIA -Un altro anno di amministrazione è andato via e continuiamo a vederne di tutti i colori a Civitavecchia. Spicca la vicenda del comitato portuale con un ormai autorevolissimo pretendente a governare l’Italia che se la prende per un sindaco che si è autocandidato a occupare ad un posto che per legge (sbagliata, come sempre, da un ministro abituato a fare pastrocchi) non gli spetta. Di questo si nutrono negli ultimi tempi i pretoriani a cinque stelle, tra Roma e la nostra città, senza curarsi neanche di un problema gravissimo come l’acqua, che ormai da tre anni arriva col contagocce in alcune zone di Civitavecchia, anche centrali.
E che dire del disastro che incombe nelle partecipate, dove si è proposto alle aziende creditrici di fallire loro e i rispettivi dipendenti, perché lorsignori non trovano i soldi per coprire i debiti accumulati? Eppure è la stessa amministrazione che ha speso milioni di euro in consulenti che hanno elaborato procedure senza capo e senza coda, bocciato persino da un Tribunale che ha dovuto ricordare che il poliziotto non può fare il ladro…
Per non parlare della condizione in cui sono state ridotte anche opere pubbliche importanti che i governi di centrodestra hanno realizzato per la città. E anche qui siamo stati fin troppo facili profeti nel prevedere che la Marina sarebbe diventata terra di nessuno, a discapito dei commercianti del posto. È questa la “cartolina” migliore dello stato del decoro urbano: abbiamo avuto solo l’imbarazzo della scelta, in settimana, nel documentare spazi verdi bruciati o aridi per la mancanza di manutenzione, rifiuti dappertutto, angoli di vergognoso degrado. Materiale che possiamo mettere a disposizione del “famoso” presidente di commissione turismo, sia mai che gli venga la voglia di fare un giro per la città e, subito dopo, un esame di coscienza.
Che aspettarsi d’altronde da chi ieri sventolava un avviso di garanzia gridando onestà e oggi ci fa sapere che in fondo un giudizio immediato non pregiudica la carica di sindaco? Altro che voltagabbana, qui siamo ai tripli salti mortali…
Quel che più ci allarma è che in tutto questo non c’è un solo progetto per creare posti di lavoro ai giovani, dare una visione alla città, pianificare uno sviluppo compatibile, cercare di tutelare il patrimonio delle aziende civitavecchiesi ormai in caduta libera. In fondo, se si sono chiesti i soldi per salvare la fascia (e perdere la faccia), come si può poi senza un progetto chiedere tutele alle aziende civitavecchiesi?
Che dire: terza bocciatura di fila per l’alunno Cozzolino e la sua “classe”, peccato che restino sempre in cattedra al Pincio. Ma abbiamo ragione di ritenere che ne vedremo delle altre da qui ad ottobre: allora ci sarà veramente da piangere, a meno che tutta una comunità che oggi sembra rassegnata non si ribelli allo scenario desolante scacciando questi cialtroni dal governo della città.

Coordinamento Forza Italia Civitavecchia

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