Menditto: “L’inquinamento c’è e le centraline Arpa vanno migliorate”

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CIVITAVECCHIA – Leggendo sul sito di ARPA i dati rilevati dalle centraline di monitoraggio, qualcuno potrebbe giungere alla facile conclusione che a Civitavecchia non ci sia inquinamento. Purtroppo i cittadini non possono certo dormire sonni tranquilli, perché le indagini epidemiologiche effettuate dalle ASL e dal DEP – Lazio segnalano un eccesso di rischio di mortalità tra i residenti del Comune di Civitavecchia per tumori maligni, in particolare per tumore del polmone, della pleura e al fegato e per infezioni acute delle vie respiratorie, tutte malattie strettamente correlate alla qualità dell’ambiente. Ad essere sinceri dette centraline da una ventina d’anni a questa parte non hanno mai rilevato un inquinamento significativo in base ai parametri di legge ed uno dei motivi potrebbe risiedere nel fatto che da tempo non vengono ammodernate.
Al contrario, nella convenzione per la gestione della rete di monitoraggio firmata più di un anno fa, è prevista la redazione da parte di ARPA di un piano pluriennale degli interventi al fine di consentire il progressivo miglioramento della rete e delle centraline, in base al quale, se durante il primo anno è stata effettuata la revisione (ed in alcuni casi sostituzione) degli apparati e degli analizzatori, negli anni successivi avverrà l’implementazione degli analizzatori per rilevare altri inquinanti, come ad esempio il benzene ed altri idrocarburi o per infittirne il rilievo di altri, come nel caso del PM 2,5 che attualmente è rilevato solo in tre centraline.
Ad ogni modo, al di là della rete di centraline, abbiamo proposto alla Regione ulteriori attività di monitoraggio, da finanziare con parte dei soldi che Enel si è impegnata a versare al Comune con l’accordo del 2008, che devono però essere gestite dall’Osservatorio Ambientale che colpevolmente non viene più convocato dalla stessa Regione da mesi. Uno studio sulle particelle ultrafini, oppure una rete deposimetrica per il rilevamento dei metalli pesanti e di altri inquinanti, come anche un’analisi degli inquinanti nei sedimenti marini o nel terreno, potrebbero forse rilevare una volta per tutte l’inquinamento “occulto” che fa ammalare i cittadini di Civitavecchia e che in ogni caso è assai bene evidenziato dagli studi epidemiologici.

Dario Menditto -, Presidente Commissione Ambiente
Consigliere Comunale M5S

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