Menditto: “L’eolico con il quale abbiamo barattato il salvataggio di Hcs era una bufala”

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CIVITAVECCHIA -L’eolico con il quale ieri in Consiglio comunale abbiamo barattato il salvataggio delle partecipate era una autentica bufala. Si trattava della realizzazione, prevista dall’accordo del 2008 tra Enel e Comune, di un parco fino a 200 megawatt, quindi dell’installazione di un centinaio di generatori alti più di 70 metri con pale lunghe più di 40 metri, qualcosa di irrealizzabile se pensiamo ad un territorio piccolo ed in gran parte vincolato da una Zona a Protezione Speciale come quello di Civitavecchia. Anche qualora si fosse potuto realizzare, l’impianto non avrebbe apportato nessun beneficio ambientale alla popolazione locale, perché ovviamente le rinnovabili comportano vantaggi solo nel momento in cui vanno a sostituire i combustibili fossili, ma, in base al vecchio accordo, neanche uno solo dei 200 MW del parco eolico avrebbe sostituito uno dei 1.980 MW di potenza della centrale a carbone di TVN, quindi sarebbe stato solo una ulteriore fonte di inquinamento, anche se di impatto limitato. Un accordo farlocco quindi, che non poteva essere fatto valere nemmeno davanti ad un giudice, anche perché persino il Comune risulta inadempiente, in quanto avrebbe dovuto individuare dei siti idonei ad ospitare il parco e non lo ha fatto.
Quindi tutti i miei ringraziamenti vanno al sindaco Cozzolino ed alla sua giunta, perché sono riusciti a trasformare della carta straccia in qualcosa di prezioso, due milioni all’anno per cinque anni, che andranno a finanziare parte del piano di concordato. Un vero impegno che adesso deve essere onorato, anche se il Partito Democratico, nella persona del suo massimo esponente locale ed in base a quanto affermato pubblicamente da egli stesso, ha contattato i vertici di Enel, interferendo in modo gratuito ed inconcepibile sulla risoluzione della controversia.

Dario Menditto – Consigliere Comunale M5S Presidente Commissione Ambiente

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