L’Usb chiede le dimissioni dell’Ass.re Tuoro

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CIVITAVECCHIA – L’Usb Pubblico impiego chiede le dimissioni dell’Assessore alle Finanze Florinda Tuoro e del Dirigente art. 110 “per il fallimento delle Macro e Micro strutture uffici tributi e ragioneria, per i trasferimenti effettuati e per l’aggravarsi della mole di lavoro stessa ai dipendenti”. Proprio questa situazione, secondo l’Usb, sarebbe alla base del caos bollette delle ultime settimane.
“Lo dicemmo un anno fa lo ridiciamo ora – si legge in una nota del sindacato – la USB Pubblico Impiego non vuole entrare nelle considerazioni politiche e partitiche ma semplicemente affrontare il problema dal lato sindacale: quando questa Amministrazione assunse due dirigenti art. 110 (guarda caso uno in Ragioneria e l’altro ai Lavori Pubblici) con costo totale a carico dei cittadini e con delusione di chi era già in graduatoria ancora aperta o di qualche funzionario che avrebbe meritato l’incarico superiore; quando questa Amministrazione scriteriata modificò per ben due volte le Macro e Micro strutture degli Uffici Comunali andando a riempire l’Ufficio Tributi e scoprendo gli altri uffici e non regolarizzando la Ragioneria che invece andava ampliata mancando alcune figure professionali; quando questa Amministrazione arrogante ordinò una cinquantina di ordini di servizio senza capo e coda ma solo per essere arroganti e mascherare le vere intenzioni cioè di potenziare gli uffici dei Tributi in modo da imporre la nuova cultura della tassazione; quando questa Amministrazione sommerse i lavoratori e dipendenti dei Tributi e della Ragioneria con un enorme mole di lavoro aggiuntivo senza alcun criterio logico di affidamento e ripartizione”.
“Tutto ciò che noi sostenevamo – proseguono dall’Usb – basato su anni e anni di esperienza lavorativa e sindacale, porta poi le conseguenze che ora sono su tutti i quotidiani e giornali telematici ovvero le bollette pazze, i solleciti e la non efficiente funzionalità degli uffici coinvolti; sia chiaro che non dipende dai lavoratori che si prodigano alla risoluzione dei problemi dei cittadini imbestialiti e danneggiati dalle volontà politiche di questi scienziati amministratori arroganti, ottusi e non comunicativi”.
Le soluzioni per scongiurare questa situazione secondo l’Usb c’erano: “Non si poteva fare una simulazione interna controllando magari a campione qualche bolletta prima di inviare circa 6.000 raccomandate al costo di circa euro 4,70? Visto che è sempre successo che un nuovo programma non agganci il vecchio, di certo il problema va risolto internamente e non addossato ai cittadini; non è assolutamente vero che sono pochi i cittadini in regola, sono la stragrande maggioranza e non accettano di perdere tempo per un errore commesso da chi scrive”. L’Usb pone dunque due quesiti: “Ora chi paga i circa 25 mila euro spesi per le raccomandate ricevuta di ritorno? Gli stessi cittadini che già hanno pagato la bolletta? Infine anche Lei dove era e cosa ha detto quando gli altri non emisero bollette e solleciti?”.
“Assessore alle Finanze e Dirigente art. 110 – concludono dall’Unione sindacale di Base – questa politica sindacale risulta fallimentare avendo distrutto le condizioni lavorative all’interno dell’Ufficio Tributi e della Ragioneria pertanto siamo a chiedere le immediate dimissioni di entrambi al fine di evitare ulteriori vessazioni ai lavoratori e ai cittadini già gravati di onerose tasse”.

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