“L’amministrazione Cozzolino certifica il fallimento delle municipalizzate”

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CIVITAVECCHIA – “L’Amministrazione vuole abbandonare le municipalizzate a sé stesse”. La pensa così il Gruppo consiliare del Partito democratico alla vigilia del Consiglio comunale convocato per il prossimo 31 agosto Con la delibera che andrà in discussione nel Consiglio Comunale appositamente convocato il giorno 31 agosto. L’obiettivo, secondo i democrat, è “annullare la delibera del Commissario Straordinario che aveva adottato i vincoli necessari per la copertura delle perdite di gestione delle gruppo partecipate HCS, Argo, Ippocrate e Città Pulita”.
“Dunque – affermano Marco Piendibene e Rita Stella – oltre ad aver prodotto il nulla ed anzi dopo aver riportato in grave deficit di gestione annuale le società partecipate, il Comune decide di abbandonare le stesse municipalizzate al proprio destino tentando di svincolarsi dalla delibera commissariale che aveva previsto un accantonamento per gli anni 2015, 2016 e 2017 che doveva servire a ripianare, appunto, gli esercizi di gestione. Si tratta di somme rilevantissime che ammontano a 6.955.531 euro nel primo anno, 4.637.021 nel secondo e 2.318.510 nel terzo, per un totale di circa 14 milioni di euro. Il tentativo, nemmeno troppo velato, è quello di rescindere il cordone ombelicale pur nelle totale responsabilità di gestione, che lo ricordiamo ricade sul comune al 100% in quanto socio unico, e abbandonare le municipalizzate e tutti i dipendenti ad un destino che pare riduttivo definire incerto. Senza contare il probabile tracollo dei servizi a cui, inevitabilmente, la Città sarà sottoposta durante la crisi conseguente al fallimento. Il ragionamento della maggioranza è elementare: le società sono già state poste in liquidazione (con un liquidatore che però si comporta come Amministratore Delegato!) e dunque facendo fallire le stesse municipalizzate, il Comune non ha alcun obbligo di assumere a carico del proprio bilancio i debiti delle proprie società, pur se partecipate al 100%. Insomma il Comune si comporta come un privato senza scrupoli che per non pagare i fornitori e per liberarsi del personale fa fallire la s.r.l. di cui è interamente proprietario”.
“A parte le considerazioni di tipo etico – proseguono – che articoleremo durante il dibattito in Consiglio Comunale, dal punto di vista amministrativo e legale ci pare una foglia di fico che in nessun modo potrà sollevare il Comune dal dover dare conto ai creditori sociali e alle organizzazioni sindacali. Un escamotage, azzardato citando alcune sentenze della Corte dei Conti (a cui questa nuova Amministrazione ci pare particolarmente ispirata…) con una scarsa lungimiranza, propria di chi ha impostato il mandato degli elettori con lo spirito di chi campa alla giornata, senza un programmazione a medio termine, senza una prospettiva, senza un disegno strategico”.
“Auspichiamo che questa avventata decisione non diventi la scintilla che inneschi ulteriori tensioni sociali – concludono Piendibene e Stella – l’ennesima lacerazione in una Città già provata da ricorrenti disordini e vessata da una tassazione che diverrà record proprio col bilancio 2015. Ciò nella frustrazione, oltretutto, per chi vede peggiorare tutto quello che il comune dovrebbe garantire quotidianamente”.

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