“La stragrande maggioranza della città vuole la riconferma di Moscherini”

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2408CIVITAVECCHIA – Onorevole Presidente,

chi Le scrive è un consigliere comunale di Civitavecchia, candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative quando è stato sostenuto da una coalizione composta di sole liste civiche, ben sei,

candidatura maturata a seguito della mia decisione di uscire dagli organismi dirigenti dei DS, partito nel quale ho militato per ben trentanove anni, per mancata condivisione della politica dell’ex parlamentare Pietro Tidei e che vede nel Presidente del Consiglio Tiziano Cerasa un suo possibile emulo.

Mi rivolgo a Lei in quanto gravato dalla grande responsabilità di dover contribuire alla scelta e alla nomina del futuro Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Scelta dalla quale la città per troppo tempo è stata tenuta fuori, soprattutto per la palese opposizione di una parte dei DS. Tutto questo è accaduto sebbene non si tratti di una scelta qualsiasi, bensì determinante per lo sviluppo economico del nostro comprensorio, del nostro porto e delle tante attività ad esso connesse, così importanti per il futuro dei nostri giovani.

Ebbene, ritengo doveroso informarla che per poterne discutere in sede consiliare è stata necessaria un’apposita richiesta da parte dell’opposizione per un Consiglio comunale aperto che avrebbe dovuto tenersi il giorno 11 settembre, alle ore 15.00. Purtroppo così non è stato perché il Presidente del C.C. Tiziano Cerasa, in spregio a leggi e regolamenti, il giorno 8 settembre u. s. ha provveduto, di propria iniziativa, a rinviare il consiglio comunale al giorno 30 ottobre p. v. adducendo motivazioni che definire pretestuose sarebbe poco. Si è reso necessario un nostro ricorso al Prefetto di Roma e l’occupazione per ben 9 giorni dell’aula consiliare per ottenere lo svolgimento del consiglio in tempi brevi. Consiglio che in effetti si è tenuto il giorno 26 u.s. ma con l’inopportuno slittamento dell’orario dalle 15.00 alle 18.00, per le 19.00. Basta scorrere la rassegna stampa del corrente mese per verificare la veridicità di queste affermazioni.

La informo di ciò, signor Presidente, per metterla al corrente di come a rendere incandescente l’incontro non sia stato l’atteggiamento dell’onorevole Enrico Luciani, ma proprio quello del presidente del C.C. Tiziano Cerasa, che ha cercato in tutti i modi di impedire un tranquillo confronto e ha concretamente contribuito a provocare contrasti tra le diverse aree politiche, rinviando l’intervento del consigliere Luciani, con il quale è nato uno sgradevole alterco.

Viceversa non posso esimermi dal rappresentarle come trovo ampiamente corretto ed in linea con la politica che esprime un partito di sinistra, qual è Rifondazione comunista, l’intervento del citato Presidente della commissione trasporti, che con grande onestà intellettuale e tenendo ben presente le necessità e le aspettative del territorio e dei cittadini, ha in particolare evidenziato come l’attuale commissario abbia ben lavorato – cosa che è sotto gli occhi di tutti – pur considerando l’esistenza di un altro candidato alla nomina appartenente al proprio partito.

Un altro elemento che il Presidente del Consiglio comunale di Civitavecchia ha omesso di riferirle è che circa l’80% di coloro che sono intervenuti nel dibattito apertosi nell’assise si è espresso a favore della riconferma di Moscherini.

Viene da chiedersi perché mai si omettono certe verità. Perché l’esito del confronto nella missiva inviatale da Cerasa sia stato del tutto ignorato come se niente fosse accaduto.

L’unica verità è che la stragrande maggioranza della città vuole la riconferma di Moscherini. E non possono essere le esigenze di una parte dei DS a dover condizionare una scelta che in qualsiasi altra città portuale del mondo, e non solo d’Italia, sarebbe naturale, non possono essere le loro argomentazioni tendenziosamente volte a screditare l’operato di Moscherini a condizionare le scelte che attendono di essere prese.

Su questo, signor Presidente, Le chiedo un incontro per meglio spiegarle perché non si debba privare questa città di una persona che ha realizzato molto, che ha cambiato l’identità e il ruolo del nostro porto per sostituirlo con un candidato privo di qualsiasi esperienza di gestione portuale, in quanto si rischia di mettere a repentaglio lo sviluppo e la realizzazione dei tanti progetti e iniziative al momento in corso di attuazione nel nostro scalo. Esigenza quest’ultima che traspare anche dal documento approvato dalla maggioranza del Consiglio. Lei avrà certo avuto modo di leggere la rassegna stampa del 27 u.s. dove il favore popolare nei confronti di Moscherini veniva ampiamente riportato.

Presidente Marrazzo, Le assicuro che questa non è una guerra tra due uomini, non lo è assolutamente: si tratta invece di uno contrasto legato a due modi di interpretare il ruolo di amministratore.

E voglio dirlo francamente, sicuro di rappresentare anche il pensiero di tantissimi altri miei colleghi. Tra le due opzioni preferisco di gran lunga che la scelta finale ricada su Moscherini, in quanto persona capace di programmare, progettare, ottenere finanziamenti e raggiungere gli obiettivi posti in tempi certi.

Il porto oggi è una realtà; chi assumerà la carica di Presidente, che le ripeto mi auguro sia sempre l’attuale Commissario, troverà banchine operative che producono ricchezza e occupazione, non cattedrali nel deserto come invece ve ne sono nel resto della città: miliardi di vecchie lire di finanziamenti europei che non hanno prodotto una sola ora di lavoro.

Mi appello a Lei, che ha avuto il mio voto come lo hanno avuto i DS per il Consiglio Regionale dove sostenni Biagio Minnucci, e come lo hanno avuto Prodi e i DS alle ultime politiche. Il mio personale orientamento politico non deve in nessun modo impedire un’analisi obiettiva dei meriti nell’interesse della collettività e per il futuro nostro e dei nostri giovani.

Le tessere di partito devono, e ripeto devono, restare in secondo piano, ritengo che su ciò possa convenire Lei stesso che da giornalista ha incontrato il favore popolare per le sue battaglie in favore della giustizia e a difesa dei diritti dei cittadini. Dimostri che non è cambiato e che possiamo sempre contare su di Lei.

Con osservanza

Alvaro Balloni – Consigliere comunale Civitavecchia

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