“La solita risposta ciclostilata”

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CIVITAVECCHIA – E’ imbarazzante leggere risposte tipo quella che il presidente della commissione lavoro (??) La Rosa rilascia, senza la minima vergogna, alle continue sollecitazioni che ormai da due anni e quasi settimanalmente il mondo imprenditoriale e quello in particolare del precariato occupazionale invia a questa amministrazione. Intanto perché ormai avrebbero dovuto sapere che fuori dal loro mondo magico c’è una citta in ginocchio a causa di una dilagante disoccupazione, alla quale la loro azione ammnistrativa pseudo rinnovatrice non ha saputo minimamente mettere un freno, né tantomeno cercare soluzioni , possibilmente condivise tra le forze sociali e magari anche politiche. Invece sembra proprio di no, visto che ancora oggi ogni qualvolta viene lanciato un grido d’allarme (questa volta da Federlazio, ma prima dai sindacati, prima ancora dalle associazioni di categoria e via dicendo) un consigliere o un presidente di turno ripete metodicamente le solite frasi accompagnate da impegni mai rispettati e soprattutto condite dalla solita fastidiosa e ormai insopportabile retorica su colpe, situazioni passate e via dicendo accompagnate dalla solfa delle responsabilità altrui. E’ ora di finirla.
Sono due anni che denunciamo il totale immobilismo di questa giunta in tema di lavoro, associata a un disprezzo quasi sistematico di ogni tentativo di dialogo, seppur propositivo. E questo è un fatto innegabile e testimoniato dalle decine di interventi al riguardo. Tutti sistematicamente ignorati sia dall’assessore Savignani, totalmente assente in ogni circostanza e crisi occupazionale, sia dagli stessi membri di maggioranza della commissione presieduta da La Rosa.
Per questo riteniamo necessario un riferimento istituzionale certo che rappresenti un concreto punto di interlocuzione per le parti sociali al fine di dare risposte alle molte vertenze aperte e costruire una prospettiva di sviluppo condivisa.
Invece noi siamo in mezzo alla gente, alle aziende senza lavoro , alle attività commerciali che faticano ogni giorno, ai disoccupati che quotidianamente denunciano l’assoluta indifferenza di questi signori. A differenza del M5S che tramite dichiarazioni ciclostilate e di facciata problematiche vitali come queste di non volerle né affrontarle né tantomeno risolverle. Molto probabilmente per manifesta incapacità.
Si domandassero piuttosto perché ogni volta sono costretti a “rispedire al mittente le critiche di immobilismo” e soprattutto perché tali critiche sono ormai consuetudine. La città vuole sapere quali sono le azioni a lungo termine intraprese e quali sono i risultati raggiunti ad oggi. Noi invece vogliamo sapere le iniziative che la deputata Grande ha avviato e riguardanti appunto le problematiche territoriali. Quelle della nostra deputata Tidei sono ben note e visibili a tutti.

La segreteria PD

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