La minoranza diffida la Commissione giudicatrice del bando per la Sgr

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CIVITAVECCHIA – Tutti i consiglieri comunali di minoranza (Andrea D’Angelo, Sandro De Paolis, Massimiliano Grasso, Mauro Guerrini, Mirko Mecozzi, Daniele Perello, Marco Piendibene, Paola Rita Stella e Pietro Tidei) hanno sottoscritto e inviato una diffida alla commissione giudicatrice del bando sulla selezione della Sgr che dovrebbe costituire il fondo immobiliare del Comune di Civitavecchia. Il documento è stato trasmesso anche alla Corte dei Conti, all’Autorità Nazionale Anti Corruzione e Ministero dell’Interno.
Tra i requisiti di partecipazione richiesti nel suddetto bando per le SGR, infatti, figura quello che “siano possedute alla data di scadenza del presente bando per la maggioranza da un soggetto istituzionale bancario oppure assicurativo italiano oppure estero”.
Nell’atto, i consiglieri comunali evidenziano come dalle notizie apprese dalla stampa risulterebbe che alla data di scadenza, prorogata sino al 29 dicembre 2015, l’unica offerta pervenuta sia quella presentata dalla NAMIRA S.G.R.P.A.. “Dalla visura camerale allegata al documento – affermano dalla minoranza– risulta che detta società ad oggi difetti del requisito soggettivo richiesto dal bando in quanto posseduta per la maggioranza da persone fisiche”.
Pertanto, i 9 consiglieri comunali diffidano l’Amministrazione Comunale di Civitavecchia e la commissione di gara preposta dal procedere all’aggiudicazione in favore della NAMIRA S.G.R.P.A. per carenza dei presupposti soggettivi stabiliti nel bando di gara, preavvisando che “in difetto di ottemperanza si procederà ad adire le vie legali presso le competenti Autorità amministrative per ottenere l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione, nonché quelle penali per eventuali ipotesi di reato riscontrate nella vicenda”.
”Si tratta – spiegano – di un richiamo alla legalità, che dal punto di vista politico e amministrativo ci sentiamo di rivolgere, in senso più esteso, per quanto sta accadendo a proposito del bilancio e dell’accordo con Enel, a tutti i consiglieri comunali di maggioranza, che ove ricossero delle illegittimità nell’operato dell’amministrazione con riflessi sul bilancio comunale, sarebbero chiamati a rispondere anche personalmente di eventuali danni derivanti dalle loro scelte”.

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