“Inquinamento del Porto: che colpa ne ha Di Majo?”

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CIVITAVECCHIA – Dispiace constatare che la delusione per il cambio ai vertici dell’Autorità Portuale, si riverberi negativamente sui rapporti istituzionali tra il comune e la stessa Autority. Qualche consigliere comunale di maggioranza, che evidentemente gioca a fare la parte del poliziotto cattivo, addossa al neo presidente Di Majo le colpe dell’inquinamento del porto, le inottemperanze alle prescrizioni via dell’ultimo ventennio, la mancanza di manutenzioni alla diga soffolta, la trascuratezza degli impegni assunti anni fa sull’ammodernamento dei mezzi poco ecologici… manca solo la responsabilità sulla fame nel mondo e la lista è completa…
L’asettica e puntuale nota del presidente spiega come, anche senza uno staff al completo, la nuova Autority si stia spendendo sulla questione ambientale e i dati forniti dall’Arpa fanno chiarezza sulle polemiche dei giorni scorsi.
È certo che, come recita il comunicato dell’ente, Di Majo si sia da subito attivato, anche facendo ricorso ai finanziamenti europei, per l’efficientamento energetico all’interno del porto attraverso l’impiego del combustibile pulito gas naturale liquefatto che oggi viene fortemente sostenuto dall’UE come combustibile alternativo nel trasporto marittimo e se non ricordiamo male questa era anche la posizione espressa, qualche mese fa, dalla commissione ambiente del comune presieduta proprio dal consigliere di cui sopra.
Tuttavia possiamo capire la frustrazione dell’Amministrazione Comunale dovuta alla inesigibilità di una convenzione firmata a ridosso della designazione della terna per il rinnovo della guida del porto. Oggi, però, non c’è motivo per prendersela con il nuovo Presidente…

Il gruppo consiliare del Partito Democratico

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