“Il licenziamento di Braccini è una rappresaglia politica dei Cinque Stelle”

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CIVITAVECCHIA – Fino alla settimana scorsa eravamo convinti che Cozzolino, la sua giunta e i consiglieri tutti fossero un accozzaglia di incompetenti, incoerenti e del tutto inadatti a svolgere qualsiasi azione amministrativa degna di questo nome. Però che svelassero tutta la propria rancorosità, peraltro in un modo cattivo e subdolo, sorprende anche noi, pur abituati al peggio da due anni a questa parte. La decisione di sospendere Alessandro Braccini, dipendente della partecipata Civitavecchia Infrastrutture, da parte del liquidatore Santopietro ha la connotazione di una e propria rappresaglia, scatenata a seguito delle evidenti responsabilità legate alla recente vertenza Helyos, da noi denunciata pubblicamente, nella quale con evidente imbarazzo Cozzolino stesso ha ammesso il mancato pagamento alla azienda di fatture pregresse. Tralasciando di sottolineare che Braccini in questa faccenda paga la sua appartenenza politica (anche se è questa di fatto la causa scatenante), ci domandiamo per quale motivo un lavoratore che da ben sei mesi non percepisce lo stipendio, per di più da una partecipata al 100% di proprietà comunale non debba essere in diritto a denunciare in ogni modo e in ogni maniera tale gravissimo sopruso, anche ricorrendo agli organi di stampa e ai mezzi d’informazione. Di questo chiediamo che vengano date risposte chiare e motivazioni convincenti. Ci rivolgiamo al Sindaco e al suo ristretto cerchio di consiglieri vendicativi, sicuramente i mandanti di questa decisione. Ci rivolgiamo all’assessore Savignani, al cui posto una persona di seppur minima dignità si sarebbe dimessa seduta stante, se non altro per evitare successivi guai giudiziari e penali. Ci rivolgiamo anche a tutti i seguaci di questo Movimento, paladino a parole del rispetto della legalità e delle legittimità e primo a disattendere , in maniera anche provocatoria, sia l’una che l’altra. Ci rivolgiamo infine agli altri lavoratori e lavoratrici che oggi sono alle dipendenze della amministrazione comunale. Sia ben chiaro a tutti che se questo fatto gravissimo viene legittimato, e la procedura di sospensione determinerà un successivo iter di licenziamento, questo creerà un pericoloso precedente con il quale Cozzolino costruirà l’epurazione coatta, indiscriminata e classista degli organici di tutte le partecipate, disattendendo le aspettative di chi ancora crede nel tentativo proclamato ma mai attuato di risanamento e rilancio attraverso fantomatiche newco. Con buona pace dei problemi occupazionali, dei quali, evidentemente al M5S non interessa niente.
Per questo motivo e per la terza volta in una settimana, chiediamo a tutte le forze politiche e sociali di mobilitarsi attraverso prese di posizioni e interventi a sostegno di questa provocazione. Ai sindacati ribadiamo la nostra disponibilità attraverso tutti gli organi di partito ad ogni iniziativa che tuteli anche ogni singolo posto di lavoro. A tutti gli altri simpatizzanti, militanti, attivisti o semplici leoni della tastiera che si dichiarano a favore delle politiche sociali di questa disastrosa amministrazione e che in questo momento tacciono miseramente salvo poi gridare al golpe a comando, diciamo solo di vergognarsi ad essere rappresentati da chi rincorre la “soluzione finale” come eliminazione di ogni problematica fastidiosa.
Naturalmente ad Alessandro, ma anche a tutti gli altri lavoratori, precari e non, ribadiamo la nostra vicinanza e tutta la nostra solidarietà soprattutto per i risvolti personali che queste situazioni inevitabilmente creano.

La segreteria ed il Gruppo Consigliare del PD di Civitavecchia

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