“Il forno crematorio e l’incoerenza del M5S”

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CIVITAVECCHIA – Il Consigliere Righetti, pur frequentando i banchi del Consiglio da pochi mesi, dimostra di aver imparato alla perfezione il metodo dei politici dualisti della prima Repubblica, quelli che il M5S dichiara di combattere, quelli che invece di rispondere ai quesiti posti, sviano il dibattito sulle contraddizioni dell’interlocutore.
Pertanto Righetti, invece di rispondere ai calzanti quesiti posti su alcuni aspetti dell’autorizzazione del Tempio Crematorio, si scaglia sull’avversario politico, accusandolo di incoerenza. Tuttavia, esattamente come i boomerang, le accuse infondate ritornano presto al mittente.
Secondo il consigliere, il sottoscritto non potrebbe sollevare obiezioni, perché con il mio appoggio esterno all’ultima Amministrazione Tidei (non essendo seduto in Consiglio nè in Giunta) di fatto ho condiviso la Delibera di Giunta n. 50/2013, con la quale è stato autorizzato il project financing relativo al Tempio crematorio. Mi preme sottolineare che nei nostri interventi non è stata mai contestata la necessità del Tempio crematorio, arrivando a non firmare la Petizione promossa dal Comitato, né prendendo parte alle conferenze stampa promosse da quest’ultimo. Tuttavia, nel pieno rispetto delle norme e per il principio di equità di trattamento nei confronti di quei cittadini che si sono visti respingere istanze per concessioni edilizie, abbiamo sollevato obiezioni in merito agli aspetti urbanistici e paesaggistici che rappresentano, a nostro giudizio, zone d’ombra dell’autorizzazione.
Inoltre, va evidenziata l’assoluta negligenza dell’Amministrazione comunale riguardo l’aspetto informativo ai cittadini, considerando le implicazioni di carattere ambientale dell’attività del Tempio Crematorio. Infatti, secondo i principi dello Sviluppo Sostenibile “chi non conosce ha paura”. Infine, va rilevata l’ulteriore gravissima incoerenza: se davvero l’impatto ambientale è “irrisorio” come Righetti sostiene, non ci sarebbe stata la necessità di smentire il raddoppio delle linee dell’impianto, così come si sono affannati a fare sui social network lo stesso Righetti e l’ex-assessore Pantanelli, contraddicendo gli atti approvati dalla Giunta.
Per finire, per quanto attiene il mio parere positivo alla riconversione alla centrale di Torre Valdaliga nord, per inciso voglio rammentare a Righetti che il mio è stato un giudizio alla luce del sole, a seguito di due convegni pubblici, giudizio basato sull’assunto che la riconversione avrebbe consentito la riduzione delle emissioni inquinanti rispetto all’esercizio ad olio combustibile (come si evince dai dati in allegato, validati da ARPA, alla quale avete affidato le centraline per il controllo della qualità dell’aria). Le cronache, che Righetti ignora, raccontano del mio impegno che ha permesso di ottenere delle vittorie importanti durante il procedimento V.I.A. per ridurre ulteriormente l’impatto (uno scarico del carbone a caricamento continuo, una campionatura degli inquinanti su un’ora rispetto alla media di 720 ore della precedente configurazione, l’imposizione di un limite nel dosaggio dell’ammoniaca nel trattamento dei fumi).
La “firma”, invece, l’ha apposta il Sindaco Cozzolino, al fine di ottenere altri soldi (che derivano ugualmente dalla combustione del carbone), altrimenti tutta l’amministrazione grillina sarebbe dovuta andare a casa. Tale firma ha originato un atto che i grillini hanno avuto il coraggio di votare in Consiglio Comunale, nonostante nei recenti mesi si siano pubblicamente stracciati le vesti, dichiarando che non sarebbero mai scesi a patti, o mai avrebbero ceduto, alle pretese ricattatorie di Enel.
Se è coerenza questa…

Vittorio Petrelli

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